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Il maestro Tinto Brass
Guest star di oggi è il regista cult Tinto Brass.
Momenti salienti dell’intervista a Tinto Brass:
Perché per tutta la vita ha deciso di dare di sé solo l’immagine del porco?
Perché ritengo che, quanto a sesso, i porci siano quelli che lo fanno meglio di tutti. Ha mai visto una scopata di due maiali?Mai avuto il piacere.
Ci impiegano almeno mezz’ora. Mentre gli altri lo fanno in quattro e quattr’otto, su e via, loro si mordicchiano, si rotolano nel fango, si leccano davanti, di dietro (soprattutto)… Sono dei virtuosi della sessualità!Parla sempre di sesso. Non si sente prigioniero del suo personaggio?
Un po’ sì, ma è stata una mia scelta. Ho cominciato facendo film cosiddetti “impegnati”, rivoluzionari, anarchici perché odiavo e odio ancora il potere. Ma proprio girando un film sulla rivoluzione mi resi conto che le rivoluzioni non sono altro che la sostituzione di un potere ad un altro, attraverso grandi bagni di sangue. Lì capii che, più della rivoluzione, a me interessava ciò che Camus definisce “l’homme révolté”, l’uomo in rivolta. Perciò ho rinnegato tutte le rivoluzioni, tranne una: quella sessuale.





