Monthly Archive for aprile, 2009

Il barbiere mistico di Sala Consilina – Puntata 79

Domenico Gorga detto Mimmo, barbiere di Sala Consilina

Domenico Gorga detto Mimmo, barbiere di Sala Consilina

«Un grande centro nel salernitano già noto per altri eventi soprannaturali è stato oggetto di tre apparizioni mistiche che hanno lasciato a bocca aperta il barbiere che vi ha assistito»: questo il sommario di un articolo apparso sul numero 1912 dell’autorevole settimanale «Cronaca Vera». Domenico Gorga, il succitato barbiere di Sala Consilina (SA), è gradito ospite della “Trasmissione di Morelli”.

Momenti salienti dell’intervista a Domenico Gorga:
Lei ha raccontato a Cronaca Vera di aver assistito a un fenomeno paranormale.
Sì, in via Matteotti, a Sala Consilina. Sopra c’è una piccola montagnella adibita al santuario della Madonna della Consolazione. Dal lato sud c’è una croce. Prima s’è avvicinata la montagna verso di me, a 200 o 150 metri, e non è la prima volta che mi succede. Poi ha preso fuoco la croce di ferro. Da via Matteotti si vede in modo chiaro, e quello che dico è tutto vero.

Certo, se non fosse vero perché lo direbbe?
Eh, io sono un padre di figlio, non scherziamo! Oh: il fuoco non s’è dissolto, c’era qualcosa che pressava da sopra…

Tipo un martello?
Tipo una cosa sopra che spegneva queste fiamme compatte, una forma più o meno ovale fino all’altezza di mezzo metro da terra, e poi PAH, il colpo di grazia. Poi dalla croce uscivano dei raggi che andavano più o meno verso il cielo, non proprio verticale. Poi ho preso il telefonino…

Che telefonino ha?
Un Nokia.

Quanto l’ha pagato?
Io c’ho la partita IVA, è venuto un rappresentate della TIM tanti anni fa. Comunque, ho distolto lo sguardo dai raggi, ho messo in posizione e al momento di fare lo scatto, “fammi vedere”, ho spostato il telefonino e non c’erano più i raggi. C’era un alone bianco, e nell’alone io ho visto l’ostia del sacerdote! Più bianca ancora!

Il noto servizio/Anello – Puntata 78

L'anello, o noto servizio, è un servizio segreto italiano parallelo  e illegale

L'anello, o noto servizio, è un servizio segreto italiano parallelo e illegale

Guest star di oggi è la giornalista Stefania Limiti, che parla del servizio segreto occulto definito «noto servizio», oggetto del suo libro inchiesta L’anello della Repubblica. La scoperta di un nuovo servizio segreto, dal Fascismo alle Brigate Rosse.

Momenti salienti dell’intervista a Stefania Limiti:
Il tuo libro racconta una storia clamorossissima: è esistito in Italia un servizio segreto parallelo e occulto alle dipendenze della Presidenza del Consiglio, dagli anni ‘40 fino agli anni ‘80.
Hai sintetizzato benissimo: la storia è incredibile e sembra scritta da Le Carré, ma è tutto vero, provato con documenti e importantissime testimonianze. Nel 1996, in un archivio del Viminale alla periferia di Roma, fu scoperta una marea di fascicoli e documenti molto importanti per la storia della nostra Repubblica. Tra questi, alcune carte parlavano dell’esistenza «noto servizio». Aldo Giannuli, il ricercatore che allora lavorava col giudice Guido Salvini e poi con la procura di Brescia, ha colto la novità e ne ha informato la competente commissione parlamentare.

Cos’è il «noto servizio», anche detto «anello»?
È una struttura clandestina costituita da individui totalmente sconosciuti ed estranei alle forze dell’ordine, originariamente repubblichini e fascisti vari pronti a difendere la patria dall’invasione rossa, poi tramutatasi in rete occulta che entrava in azione per compiere lavori sporchi.

«Lavori sporchi» di che tipo?
Ad esempio riportare in Germania il boia delle fosse Ardeatine Kappler, un’operazione che non poteva essere svolta alla luce del sole.

Chi comandava questo «noto servizio»?
Era sostanzialmente agli ordini di alcuni uomini politici della DC, tra cui è ricorrente il nome di Andreotti. Il capo operativo era Alberto Titta, morto nel 1981 per uno «strano infarto» dopo la vicenda del rapimento dell’assessore campano Ciro Cirillo. Non sappiamo se gli strumenti, le basi logistiche e gli uomini che facevano capo a lui si siano riorganizzati sotto altre forme.

Intervista a Silvan: Domenica In tra la Bianchetti e Berlusconi – Puntata 77

Il grande mago Silvan

Il grande mago Silvan

In esclusiva nazionale, il mago Silvan rilascia alla “Trasmissione di Morelli” un’intervista sullo strano caso della battuta su Berlusconi che ha scatenato il panico durante “Domenica In”.

Momenti salienti dell’intervista chiarificatrice al Mago Silvan sul caso Domenica In:
Buongiorno mago Silvan.
Sim sala bim a voi!

Due settimane fa a “Domenica In” la conduttrice Lorena Bianchetti l’ha rimproverata durante un gioco di prestigio per una battuta su Berlusconi. Grande scandalo, i giornali hanno scritto di tutto, tra cui «meno male che Silvan c’è»…
Sì ma non mi ha rimproverato, ha fatto solo una precisazione. Lei è una bravissima ragazza e una brava conduttrice. Probabilmente, dopo la mia battuta – che era quasi elementare, di candida purezza – si è sentita in dovere di dire la sua. Mostrando la bacchetta magica mi è venuto spontaneo dire «la presteremo a Berlusconi» proprio perché il premier aveva affermato tempo prima che avrebbe fatto il possibile per il paese ma non aveva la bacchetta magica. Le parole sono esatte.

Perché si è alzato questo polverone?
Non lo so, me lo spieghi lei. Io ho rifiutato cinque interviste a radio nazionali, sono una persona seria, non voglio finire sui giornali, questa libidine me la sono tolta tantissimi anni fa. La battuta mi è venuta spontanea, mi creda, con una bontà infinita, proprio per cercare di aiutare il premier alla ricerca di qualcosa che potrebbe realizzare.

E la Bianchetti?
Non sono rimasto male, sono rimasto solo un po’ perplesso del suo atteggiamento.

La Tranviata degli Squallor – Puntata 76

La Tranviata degli Squallor

La Tranviata degli Squallor

Dopo l’anteprima nazionale de La Traviata, diretta da Paolo Baiocco con le scene che Nicola Benois creò per Maria Callas, andata in scena al teatro Vittorio Emanuele di Messina, “La Trasmissione di Morelli” tenta di riproporre l’opera verdiana a beneficio di chi se l’è persa, ma riesce ad acquistare solo i diritti de La Tranviata degli Squallor.

L’auto-biografia di Vincenzo Sparagna/5 – Puntata 75

Vincenzo Sparagna, ancora lui

Vincezo Sparagna, ancora lui

Dopo la prima, la seconda e la terza e la quarta puntata, il fondatore e direttore della storica rivista «Frigidaire» (da poco di nuovo in edicola), Vincenzo Sparagna, continua a raccontare la propria avventurosa auto-biografia.

Momenti salienti del racconto di Sparagna:
Ti avevamo lasciato dopo le turbolente vicende del rapimento Moro.
Poi avvenne che Wojtila fu eletto papa. Durante il primo viaggio da papa nella natìa Polonia andammo in quel paese a distribuire una falsa copia della «Tribuna Ludu», organo ufficiale del partito comunista polacco. All’epoca il presidente era Gierek, a capo di un governo che più totalitario non si può. Il giornale annunciava la nomina del papa come Re di Polonia col come di Karol I. Rischiavamo che ci sbattessero in galera, o anche peggio. L’operazione andò bene, però ci abbiamo preso gusto.

E cosa avete fatto?
L’anno dopo realizzammo una falsa «Pravda» da distribuire a Mosca durante le Olimpiadi del 1980. Il titolo era: «no socialiste, no sovietiche: solo repubbliche»…




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