Monthly Archive for settembre, 2009

Licio Gelli story: intervista a Sandro Neri – Puntata 138

La pagina di Wikipedia giapponese dedicata a Licio Gelli

La pagina di Wikipedia giapponese dedicata a Licio Gelli

Ospite del giorno della “Trasmissione di Morelli” è Sandro Neri, capo-cronaca de «Il Giorno», autore di Licio Gelli, parola di Venerabile, libro-intervista con il capo della loggia massonica P2.

Momenti salienti dell’intervista a Sandro Neri:
Che tipo è Licio Gelli?
Il Gelli privato è estremamente ospitale, gentile e ironico come è tipico dei toscani. L’ho trovato disponibile a lasciarsi sottoporre alle mie domande serrate e concentrate, anche sulle grandi accuse giudiziarie a cui è stato chiamato a rispondere.

È un tipo incline a depistare?
Io non mollavo l’osso finché non riuscivo a portare a casa una risposta coerente ed esauriente. E lui non si è tirato indietro davanti a nessuna domanda.

Si favoleggia della casa principesca di Gelli.
Casa sua è una sorta di museo piena di opere d’arte, trattate come tale, con tanto di deumidificatori e vetrine. Il salone sembra effettivamente la sala centrale di un grande museo.

Il nuovo romanzo di Peppe Fiore – Puntata 137

La copertina de La futura classe dirigente di Peppe Fiore

La copertina de La futura classe dirigente di Peppe Fiore

L’acclamato scrittore Peppe Fiore, autore del romanzo La futura classe dirigente, svela ai microfoni de “La Trasmissione di Morelli” l’intera sinossi del prossimo romanzo che ha intenzione di scrivere.

Momenti salienti dell’intervista a Peppe Fiore:
Lei convince profondamente la critica cattolica. È diventato il pupillo di «Famiglia Cristiana», conferma?
Sì, mi sento a buon diritto del titolo di intellettuale militante di sponda cattolica.

Quindi lei è cattolico?
No, però allo stesso tempo sono un braccio operativo della Chiesa e del Cristo nel mondo della cultura.

Lei è cresimato?
No, ho scelto di non farlo, in attesa di maturare consapevolmente la fede. Gli anni sono passati e la fede è andata scemando, ma questo non mi ha comunque impedito di diventare la spada del Cristo piantata nel ventre molle della cultura italiana.

Ci può anticipare qualcosa sul suo prossimo romanzo?
Ho un grosso progetto in cantiere, un libro sperimentale e ambizioso che definirei un’opera-mondo. È una storia incentrata su Cesare Lombroso, uno dei padri della sociologia moderna, inventore di quella che sarebbe poi diventata la frenologia. Lui sosteneva che studiando certe caratteristiche fisiche dei soggetti si potesse intuirne anche la personalità. Questo romanzo che ho intenzione di scrivere comincia con Cesare Lombroso che, per qualche strana ragione, finisce nel presente attraverso un varco spazio-temporale. Fa la vita del barbone perché ha l’intelligenza di non dire a nessuno quello che gli è successo, per non essere preso per pazzo. Però a un certo punto…

La verità sul match Valuev-Holyfield – Puntata 136

Valuev ed Holyfield si sfidano all'ultimo pugno

Valuev ed Holyfield si sfidano all'ultimo pugno

Per la prima volta alla “Trasmissione di MorellI” parla Pier Luigi Poppi, giudice italiano dell’incontro di boxe del 20 dicembre 2008 tra Nikolay Valuev ed Evander Holyfield, fatto oggetto di aspre polemiche e contestazioni.

Momenti salienti dell’intervista a Pier Luigi Poppi:
Su Wikipedia english c’è scritto che questo vostro su Valuev fu uno dei verdetti più controversi della storia della boxe.
Due giudici su tre hanno visto la vittoria di Valuev, uno ha visto il pari. Nessuno dei tre ha visto la vittoria di Holyfield e questo dovrebbe fare riflettere. Si trattava peraltro di tre giudici neutrali: un italiano, un olandese e un panamense.

Il 30 dicembre 2008 la BBC ha scritto che il vostro verdetto è sotto investigazione.
È stato scritto che subito dopo il mactch la WBA avrebbe fatto rivedere il match a un’altra giuria neutrale. Se questo è stato fatto non lo so. So solo che la WBA, che ha sede in Venezuela, mi ha chiesto una relazione dettagliata sul mio punto di vista sull’incontro. L’ho inviata e mi hanno risposto che la ritenevano ottima.

A 46 anni secondo le si può pensare di raggiungere la vetta come ha pensato Holyfield?
C’è da dire che in questi ultimi anni non ci sono in giro pugili forti come un tempo.In Europa domina ancora questo Valuev, che non è estremamente potente ma è alto 2 metri e 17 ed è alto 150 Kg, e quando si muove fa male.

Immigrati dispersi, le Iene e Beatrice Borromeo – Puntata 135

Beatrice Borromeo

Beatrice Borromeo

Il programma di Italia 1 “Le Iene” ha scoperto un presunto incidente avvenuto al largo di Malta il 28 giugno 2008 tra un’imbarcazione della Capitaneria di porto di Messina e un barcone. Ci sarebbero, pare, circa dieci morti, ma il servizio non è mai andato in onda su Italia 1. Beatrice Borromeo ha raccontato la vicenda sul quotidiano “Il Fatto”, e oggi alla “Trasmissione di Morelli”.

Momenti salienti dell’intervista a Beatrice Borromeo:
La vicenda di cui si parla è vecchia di un anno.
E’ incredibile che questa storia stia stata tenuta nascosta. Lo scoop è di Luigi Pelazza delle Iene, che ha trovato questa pista e ha confezionato un servizio molto interessante che mi sarebbe piaciuto vedere in tv. La storia è quella di una nave della guardia costiera che, secondo la ricostruzione, avrebbe speronato una barca di immigrati che stavano chiedendo soccorso, provocando la morte di alcune persone.

Quante persone?
Il numero non è chiaro: gli immigrati intervistati da Pelazza a Malta hanno detto che erano partiti in 30 e sono tornati a Malta solo in 17. La Guardia Costiera ha dichiarato che le persone erano 18, e quindi anche secondo la sua ricostruzione ufficiale almeno un disperso c’è.

Che materiale è stato recapitato alle Iene?
La lettera anonima che ha dato il via alla denuncia sembra scritta da qualcuno all’interno della barca. Ma c’è anche del materiale fotografico. Esistono delle foto precedenti e successive all’incidente. Da quelle precedenti si notano due particolari: il mare sembra assolutamente calmo, benché le ricostruzioni parlassero di mare forza 4, e poi nella foto si contano distintamente diciotto persone, mentre a Malta ne sono tornate solo 17.

Processo agli economisti – Puntata 134

La copertina del libro di Roberto Petrini

La copertina del libro di Roberto Petrini

L’ospite del giorno della Trasmissione di Morelli è Roberto Petrini, autore del libro Processo agli economisti.

Momenti salienti dell’intervista a Roberto Petrini:
Gli economisti ci hanno spiegato di non aver saputo prevedere la crisi e di non conoscerne bene nemmeno i motivi. Come dice Jon Stewart, è come se un metereologo in mezzo all’uragano dicesse: “oddio, che succede? C’è freddo! Sono tutto bagnato!”
Agli economisti non si chiedeva di prevedere il giorno preciso e l’attimo in cui sarebbe scoppiata la crisi che ha causato questa mostruosa recessione. Si trattava semplicemente di creare un dibattito e fare emergere una serie di prese di posizione che dicessero: “attenzione, l’economia sta andando in una direzione sbagliata ed è possibile che scoppi una crisi”. Pochissimi economisti lo hanno fatto, mentre la gran parte, quello che si chiama mainstream, l’ortodossia, questi dicevano: “tutto va bene, madama la marchesa”.

Gli economisti hanno davvero fallito a prevedere la crisi, oppure hanno semplicemente preferito tacere?
Negli ultimi anni si è creata una fiducia assoluta nella possibilità del mercato di autoregolarsi. Lo stesso presidente della Federal Reserve Greenspan diceva che i fondi ad alto rischio sono come le api sul miele, quindi indispensabili e da non regolamentare. Condizionati da questo clima culturale, banchieri, regolatori, politici, agenze di rating e media si sono persuasi che l’economia avrebbe potuto procedere tranquillamente ancora per anni e anni, e invece è scoppiata la crisi che sappiamo.

Cosa significa che gli economisti hanno smesso di sognare?
E’ il titolo di un capitolo del mio libro. Io accuso gli economisti non solo di non aver previsto la crisi, ma anche di non saper più comunicare, di essersi chiusi nei loro istituti di ricerca pensando che l’economia fosse una scienza esatta, invece è una scienza inesatta.

UFO a Messina – Puntata 133

Particolare di una figurina della serie Mars Attacks!

Particolare di una figurina della serie Mars Attacks!

L’estate 2009 sarà ricordata per il “flap” ufologico (cioè il boom di avvistamenti) in provincia di Messina. Se ne discute insieme all’ufologo ufficiale della “Trasmissione di Morelli” Stefano Famà, punta di diamante del Centro Ufologico Siciliano.

Sud contro nord contro sud – Puntata 132

La Guardia Nazionale a Messina brucia un simulacro di Umberto Bossi

La Guardia Nazionale a Messina brucia un simulacro di Umberto Bossi

Oggi il giornalista Giuliano Pavone e l’opinionista Giorgio Grasso dibattono della crescente conflittualità nord-sud, dopo la manifestazione anti-leghista della Guardia Nazionale a Messina e lo sbarco nella città dello stretto dell’ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito.

Il punto G secondo il dottor Puppo – Puntata 131

Il dottor Vincenzo Puppo

Il dottor Vincenzo Puppo

Il dottor Vincenzo Puppo risponde al prof Emmanuele Jannini, che alla “Trasmissione di Morelli” sostenne l’esistenza del “punto G”.

Momenti salienti dell’intervista a Vincenzo Puppo:
Dottor Puppo, esiste il punto G?
No! Il punto G è stato inventato circa trenta anni fa, e qualcuno parla anche di truffa sulla pelle delle donne (per tutti i problemi sessuali che ha causato praticamente a tutte le donne del mondo).

E chi l’ha inventato questo punto G?
Trenta anni fa Ladas (psicologa), Whipple (neurofisiologa e psicobiologa, titoli avuti credo solo con Master, cioè forse senza lauree, lo preciso perché lei è ancora attiva come sessuologa) e Perry (psicologo), quindi nessun medico (ma la maggior parte dei sessuologi anche oggi non sono medici), questi tre “sedicenti esperti”, come li hanno definiti nel 1985 Masters e Johnson (ginecologi, importanti ricercatori che negli anni ’60 divulgarono la risposta sessuale umana dal punto di vista scientifico: e per me è pazzesco, scandaloso, che i mass-media non li abbiano ascoltati!), questi tre opportunisti hanno ripreso dall’articolo di Grafenberg due frasi non correlate, e da due pagine diverse dell’articolo del 1950, e le hanno diciamo “mischiate”.

Ma Jannini afferma di aver fotografato il punto G e di avere pubblicato il suo articolo sul Journal of Sexual Medicine.
Un conto è quello che Jannini dice ai mass-media, un altro quello che veramente è stato pubblicato nel Journal Sexual Medicine: c’è stato qualche giornalista che ha verificato, ha letto l’articolo di Jannini? Chiaramente no, visto che ne hanno parlato i mass-media di tutto il mondo, non solo, spesso hanno pubblicato una figura diversa da quella che effettivamente è presente nell’articolo di Jannini.

Intervista a Peter Gomez – Puntata 130

Il giornalista Peter Gomez

Il giornalista Peter Gomez

Il giornalista italo-americano Peter Gomez presenta il nuovo quotidiano “Il Fatto” alla Trasmissione di Morelli.

Momenti salienti dell’intervista a Peter Gomez:
Il 23 uscirà questo nuovo giornale, il «Fatto quotidiano».
Sì. È un quotidiano che, in un paese in cui tutti gli editori hanno altri interessi politici ed economici, avrà un unico interesse: vendere tante copie e non avere né padroni economici né padrini politici.

Come «La Voce» di Montanelli, che però non andrà molto bene.
Abbiamo fatto tesoro di quell’esperienza. L’errore alla «Voce» fu di spendere troppo. Essendo poi contro tutti e contro tutto, abbiamo avuto problemi con la raccolta pubblicitaria e con le banche.

Dunque il «Fatto» sarà un giornale al risparmio?
No, ma tenderà a ridurre i costi. Partiremo con solo quindici giornalisti, sedici pagine molto eleganti a colori, ma non avremo una distribuzione nazionale. Non saremo in ogni paesino di ogni regione italiana, ma solo nei capoluoghi di provincia. Dunque punteremo molto sulla rete, a partire da dicembre.

Ragnar Bengtsson e l’allattamento maschile – Puntata 129

Ragnar Bengtsson tenta di allattare il suo sfortunato figlio

Ragnar Bengtsson tenta di allattare il suo sfortunato figlio

Nella puntata di oggi, il giornalista Giuliano Pavone e lo speaker Giorgio Grasso dibattono in studio sulla storia di Ragnar Bengtsson, giovane svedese che spera di allattare il proprio figlio. A seguire, il critico televisivo Mariano Sabatini presenta la prossima stagione televisiva.




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