Monthly Archive for ottobre, 2009

Trashopolis: intervista a Ciro Ascione – Puntata 140

Uno scorcio di Trashopolis.com

Uno scorcio di Trashopolis.com

*LA PUNTATA, REGISTRATA IN PRECEDENZA, NON È MAI ANDATA IN ONDA IN FM A CAUSA DELLA TRAGEDIA DI GIAMPILIERI.*

La guest star odierna della Trasmissione di Morelli è il prof. Ciro Ascione, in arte Kuros, demiurgo del sito Trashopolis che ha portato alla ribalta internazionale personaggi del calibro di don Peppe Sorrentino dei Camaldoli e Gennaro D’Auria De Biase.

Momenti salienti dell’intervista a Ciro Ascione:
A parte Zio Peppe e Gennaro D’Auria, due dei più rappresentativi personaggi portati alla ribalta da Trashopolis.com, chi altri è il caso di citare?
A parte tutti i cantanti neomelodici degli anni ‘80 e ‘90 coi loro pezzi introvabili, c’è Antonio Andreone, in arte Tonino ‘O Scienziato. È un personaggio che vive a Soccavo ed è stato il primo a fare esperimenti con le tv private. La sua TeleSoccavo nasce negli anni 60 e si vedeva solo in un piccolo quartiere di Napoli.

Ma torniamo a Gennaro D’Auria. Come l’avete convinto a realizzare un reportage per Trashopolis?
Erano diversi anni che non si faceva vedere in tv perché aveva sfiducia nella stampa. Ma accorgendosi della grande stima che nutrivo per lui, ha deciso di tornare a fare esperimenti incredibili davanti alle telecamere di Trashopolis. Nel suo reportage è uscito fuori un po’ di tutto: ectoplasmi, cani e volatili da un’altra dimensione.

Il CICAP cosa penserebbe di tutto ciò?
Noi siamo l’anti-CICAP. Tutto ciò che mostriamo è una smentita assoluta di tutto ciò che il CICAP dice e fa.

Come se la passa zio Peppe Sorrentino dei Camaldoli?.
Malissimo. È una figura impresentabile, al momento. È una larva, e proprio per questo non ha voluto che la sua figura fosse fotografata.

Come vincere le querele – Puntata 139

La locandina del celebre film con Al Pacino

La locandia del celebre film con Al Pacino

Mentre in tutta Italia, a tutti i livelli, fioccano querele come proiettili sopra una trincea, RadioStreet intervista l’avvocato Domenico Famà, capo dell’ufficio legale dell’emittente e di tutta la società editrice ComunicAzione.

Momenti salienti dell’intervista a Domenico Famà:
È difficile il tuo ruolo?
Senza dubbio è un punto di partenza, data anche la giovane età della radio. È difficile, intrigante e con grossi margini di crescita. Per lo più, tocca affrontare un contenzioso determinato dalla difficoltà del sistema in cui operiamo, con particolare riferimento al recupero dei crediti.

Si parla molto della querela come strumento di contrasto della libertà di stampa.
La querela non è lesiva della libertà di stampa, perché se è fondata non la danneggia ma la controlla. Poi dipende sempre da chi presenta la querela e da chi la subisce, dal rispettivo potere e dalle rispettive intelligenze.

Perché i tempi della giustizia sono così lunghi?
Il sistema non è in grado di reggere. C’è un’eccessiva scarsità di personale a fronte di un contenzioso enorme. Ci vorrebbero assunzioni nel settore della giustizia e una logistica migliore.




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