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Giovanni Bruzzichelli, creatore di Bruzzi.com
Guest star della “Trasmissione di Morelli” di oggi è Giovanni Bruzzichelli, creatore del celeberrimo Bruzzi.com, il primo fenomeno virale dell’internet italiano.
Momenti salienti dell’intervista a Giovanni Bruzzichelli:
Perché Bruzzi.com ha chiuso?
Perchè mi ero stufato del mondo di internet
Che lavoro fai?
L’istruttore cinofilo. Ammaestro cani per il cinema, il teatro, lo sport. Quest’anno alla Biennale di Venezia abbiamo fatto un’opera di Steve McQueen con diciotto cani convocati. Abbiamo fatto opere teatrali con la società di Raffaello Sanzio.
Quante donne hai conquistato grazie al sito Bruzzi.com?
Tante. Venivano a cercarmi loro. Delle ragazze sono venute sotto casa per venire a vedere dove abitavo, partendo dall’indirizzo di registrazione del dominio. Qualcuna mi ha telefonato a casa, altre mettevano regali nella buca delle lettere…
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Il blogger Diego Bianchi in arte Zoro
Guest star di oggi della “Trasmissione di Morelli” è Diego Bianchi “Zoro”, blogger dello show di Raitre “Parla con me“.
Momenti salienti dell’intervista a Diego Bianchi “Zoro”:
Per chi voti alle primarie del PD?
Non lo so ancora, sono tra gli indecisi. Già adesso ci sono quelli che mi insultano in quanto franceschiniano, quelli che mi insultano come bersaniano e come mariniano.
Ma hai capito che differenze ci sono fra i tre?
Le differenze ci sono, anche se loro cercano di annullarle copiandosi i punti di forza. L’ultimo è Marino, che sta accusando Franceschini di avergli copiato tutta la mozione.
Fulvio Abbate ti ha criticato sul Fatto quotidiano.
Quell’articolo l’ho letto e non l’ho capito tutto tutto. Ci sono degli apprezzamenti, quelli li piglio, li incarto e li porto a casa. Per il resto, se dalle cose che faccio esce anche un solo messaggio che serva a migliorare qualcosa nel PD io ne sono ben felice. Io comunque non faccio quelle cose per il PD.
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Erika Buteri, miss maglietta bagnata 2009
L’ospite del giorno è Erika Buteri, Miss Maglietta Bagnata 2009.
Momenti salienti dell’intervista a Erika Buteri:
So che il tuo fidanzato non è d’accordo con la tua partecipazione.
Esatto. Invece che essere contento, aveva sempre da dire qualcosa.
Il fatto che la precedente vincitrice della tua fascia fosse una pornostar ti instrada verso quella carriera?
No, assolutamente. Quel campo non ha nessunissimo rapporto col concorso, è stato un caso che abbia vinto lei.
Che lavoro fai?
Lavoro in uno studio di brokers a Montecarlo.
Staranno festeggiando per lo scudo fiscale…
Eh eh eh.
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George ed Elisabetta Clooney (?)
Il quotidiano online “Affari Italiani” ha pubblicato una notizia-bomba: George Clooney aspira a diventare presidente degli USA, e a fare di Elisabetta Canalis la sua first lady. La “Trasmissione di Morelli” intervista il direttore di “Affari Italiani” Angelo Perrino per chiedergliene conto e ragione.
Momenti salienti dell’intervista ad Angelo Perrino:
Una tale Alisa è la vostra gola profonda infiltrata in seno alla coppia Clooney-Canalis. Ci può svelare qualcosa su di lei?
Alisa ci ha scritto un’email mandando delle foto. Mi pare di aver capito che deve essere una fotografa inglese che lavora per i tabloid inglesi. E’ sicuramente una fonte molto informata.
C’è questa notizia secondo cui Clooney tenterebbe di diventare Presidente americano. E’ una minchiata, vero?
Io dico che Alisa va presa sul serio, perché ha dato prova di essere persona affidabile. Aveva predetto che i due si sarebbero palesati a Venezia, e ha addirittura indovinato il colore dell’abito della Canalis.
Ma se davvero Clooney cercasse una donna da sposare per soddisfare l’elettorato più bigotto, la Canalis non sarebbe la più indicata.
Be’, la notizia grossa è che Clooney punta alla Casa Bianca. E se lo dice Alisa…
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Il senatore Nino Strano urla 'cesso corroso!'
Nel momento della tragedia, “La Trasmissione di Morelli” riflette sulla classe politica italiana insieme a Sabino Labia, autore di Tumulti in aula – Il Presidente sospende la seduta, storia delle risse parlamentari italiane.
Momenti salienti dell’intervista a Sabino Labia:
Una volta Andreotti uscì dal Parlamento con un cestino dei rifiuti in testa a mo’ di elmetto.
Eravamo nel 1953, lui era un giovanissimo sottosegretario. Quella l’ho definita «la madre di tutte le risse»: per ben 40 minuti i senatori si lanciarono di tutto, litigando sulla famosa «legge-truffa» voluta da De Gasperi. Per giunta era la domenica delle palme, quella mattina De Gasperi era entrato in aula col ramoscello d’ulivo. Ci furono molte ferite, e i senatori furono tutti curati in infermeria. Dal ‘53 non ci furono più risse vere e proprie: si accorsero che avevano raggiunto il peggio e si diedero una calmata.
Le risse parlamentari sono un fenomeno prettamente italiano?
Tra le democrazie occidentali è un fenomeno prettamente italiano. Poi è capitato in Turchia, Corea, Giappone…
Il 24 gennaio 2008, giorno della caduta del secondo governo Prodi, fu un giorno memorabile.
Quella situazione l’ho definita un po’ da film trash anni’70. È stata la giornata più triviale della storia delle assemblee parlamentari.