Archive for the 'Interviste divertenti' Category

Intervista a Roberto Freak Antoni – Puntata 69

La faccia di pazzo di Roberto "Freak" Antoni

La faccia di pazzo di Roberto Freak Antoni

Ospite del giorno è il frontman del gruppo che ha inventato il punk rock demenziale in Italia: Roberto “Freak” Antoni degli Skiantos.

Momenti salienti dell’intervista a Roberto “Freak” Antoni:
Buongiorno Freak.
Buona giornata a tutti, sono il perfido, rozzo e volgare “Freak” Antoni degli Skiantos! E anche ignorante!

È uscito da poco il nuovo disco degli Skiantos che si intitola Dio ci deve delle spiegazioni.
Con Dio siamo arrivati ormai ai ferri corti. Dopo trentadue anni sulla cresta dell’onta, avendo conseguito sempre un clamoroso, costante e coerente insuccesso, gli Skiantos arrivano a chiedere perché tutto questo. E lui non risponde, come sempre. Sembra estraneo, assente, indifferente alla cosa. È probabile che noi non si sia sintonizzati sulla giusta frequenza.

Il disco costa dieci euro, ma perché dovrei spenderli se posso scaricarlo gratis da internet?
Perché il disco può tornare ad essere quello che era negli anni ‘70, quando aveva un valore in sé, era importante anche per la copertina, le fotografie, i disegni, i logo e i messaggi che conteneva. Ogni cosa era significativa e il disco era un oggetto che, come il libro, personificava miti vari.

Gli Skiantos sono arrivati alla fase conclusiva del loro tour, che si chiama Fogna Tour…
Scusi scusi, come si chiama?

Fogna Tour.
Ahh, ma che bella idea, che umorista! Ci va a pennello, visto che siamo l’unico gruppo partito dalle cantine per arrivare nelle fogne!

Il suo collega Lemmy dei Motörhead ha scritto nella sua autobiografia che ha fatto tutto per la fica. Lei perché l’ha fatto?
Io l’ho fatto soprattutto per la noia. Non so se ha presente Il giornalino di Giamburrasca: io mi trovavo nella stessa identica posizione di Giannino Stoppani, una posizione di noia assoluta nei confronti del rock così anemico, così lustrini e paillettes che era il rock ufficiale della metà degli anni’70. Allora decisi che bisognava fare qualcosa, e insieme a me, senza saperlo, lo decisero i Ramones, i Sex Pistols, i Clash, e così nacque il punk.

Il coro dei Mirabili – Puntata 67

Il coro dei Mirabili, ispirato al maestro Giovanni Mirabile

Il coro dei Mirabili, ispirato al maestro Giovanni Mirabile

Il coro messinese dei Mirabili, poco prima di partire per Riccione alla volta del meeting Musicando, si esibisce alla “Trasmissione di Morelli”.

Califfo Show – Puntata 65

Il califfo Franco Califano in pieno califfato

Il Califfo Franco Califano in pieno califfato

Guest star del giorno alla “Trasmissione di Morelli” è il cantautore Franco Califano, detto il Califfo, che si dilunga in un’intervista a tutto campo su musica, religione, politica e naturalmente sesso.

Momenti salienti dell’intervista a Franco Califano:
Califfo, ma è vero che lei è un fan di Ratzinger?
La prima volta che l’ho visto, ho sentito qualcosa dentro e mi sono molto riavvicinato alla fede. Mi è piaciuto subito e continua ad essere quello che immaginavo: un uomo colto, politico, forte, duro al momento giusto, che non si ferma ad accarezzare le teste ma cammina dritto, perché ha tanto cammino da fare.

Ha sentito le polemiche sul preservativo?
Ma sul preservativo il papa non ha torto: lui dice che non basta, capito? Perché se tu c’hai il preservativo ma baci in bocca una donna che c’ha l’AIDS, con la saliva, è lo stesso.

No, ma con la saliva non si trasmette l’AIDS.
Seee, pure sotto la doccia si può trasmettere! Anche la saliva è contagiosa. Ma pure mangiare e bere nello stesso bicchiere… E poi il preservativo si può pure sfilare, e molte volte rimane dentro la donna. Questo lo sa pure il papa, che non è fessacchiotto.

Giusto. Ma è vera questa voce che lei sarebbe fascista?
Primo, non ho mai avuto tessere. Secondo, sono sempre stato anticomunista. Io sono di centro-destra, sono un moderato liberale.

Non fascista?
No, quale fascista?! Fascista mai!

Be’, passiamo al sesso. Lei ha più volte scritto e detto che noi giovani non sappiamo fare sesso.
Certo, perché non siete maturi e lo fate di fretta e svogliatamente! Dovete farlo con donne più grandi, perché per diventare grandi maestri bisogna avere grandi maestre. Io per esempio ho avuto il primo rapporto a 9 anni con la mamma di un mio amico.

Ma questa non è pedofilia?
Eh no, se una donna fa delle avances a un bambino e al bambino questa donna piace, e le accetta, la pedofilia dove sta?

Facebook e Lovebook – Puntata 56

Lovebook, il romanzo su Facebook

Lovebook, il romanzo su Facebook

Ospite di oggi de “La Trasmissione di Morelli” è Simona Sparaco, autrice di Lovebook, il primo romanzo ambientato sul social network Facebook.

Momenti salienti dell’intervista a Simona Sparaco:
Mi pare di capire che il senso del romanzo è che Facebook permette di ripescare chiunque dal proprio passato e metterselo sottomano.
Be’ sì, Facebook permette anche questo. Almeno, alla protagonista del mio romanzo l’ha concesso. Da quando ho pubblicato Lovebook ho ricevuto molte telefonate e messaggi su Facebook da gente cui è capitato di ritrovare persone dal passato.

Alcuni critici letterari hanno detto che il suo romanzo rispecchia un romanticismo buonista, ingenuo, che ignora la drammaticità di questi tempi.
Non è assolutamente così. Il mio romanzo racconta anche di una crisi che stiamo attraversando, e che ci porta a una bulimia di contatti. Il mio romanticismo non è buonista. È vero che faccio un omaggio, attraverso delle citazioni, a film che mi hanno fatto sognare: Pretty Woman, Bridget Jones, C’è posta per te, etc. Ma sono solo omaggi, che concedo a un genere che appassiona e continua a far sognare.

C’è chi sostiene, da ultimo il giornalista Tom Hodgkinson del «Guardian», che alcuni spaventosi finanziamenti a fondo perduto di Facebook fatti da alcune imprese nascondano la volontà di certi governi, in particolare quello degli USA, di controllare gli utenti in giro per il mondo. Facebook è un metodo per schedarci da soli?
È curioso il fatto che su Facebook, contrariamente ad altri social network, inseriamo tutte le informazioni reali della nostra vita: nome, cognome, foto. In qualche modo ci mettiamo in piazza e questo ci rende tutti più vulnerabili, e rintracciabili. Internet è un processo irreversibile, una volta che hai pubblicato è difficile tornare indietro. Io comunque non sono un’esperta di Facebook, sono solo un’utente che naviga in internet come tanti altri… (Premi play per ascoltare l’intera puntata)

Intervista a Roberta Gemma – Puntata 50

Floriana Panella, in arte Roberta Gemma

Floriana Panella, in arte Roberta Gemma

Ospite del giorno: la pornostar Roberta Gemma.

Momenti salienti dell’intervista a Roberta Gemma:
Per lei l’hard è un punto di arrivo o di passaggio?
Come per tutte le cose, ho sempre accettato e non perseguito. Sono stata scelta dal buon gusto e poi oltrepassata da altre situazioni richieste sempre più interessanti, lasciandomele alle spalle ma mai ripudiando, perché sono state motivo di sentirmi viva e fare qualcosa di grande, come dai concorsi ai calendari glamour, agli spettacoli nei locali di lap dance e oggi al cinema e tv.

Secondo lei è un caso che le attrici porno che sono riuscite a emergere nello showbiz fossero quelle di estrazione borghese? Penso a Selen, figlia di un petroliere, o Moana, figlia di un ricercatore nucleare…
Non ho idea. Nel mio piccolo sono stata spesso chiamata a partecipare in tv, eppure sono figlia di una famiglia molto umile. Io, come la mia famiglia, all’inizio lavoravo: mi alzavo alle 5 del mattino per fare le pulizie. Ora sono cambiate molte cose.

Le dimensioni del suo seno le hanno mai causato problemi?
Forse per l’abbigliamento intimo. L’intimo è composto dal reggiseno e lo slip. Portando io una quinta-sesta, il sopra mi va, ma il sotto non mi andrebbe. E viceversa: se mi compro una seconda sotto, il sopra non mi sta bene.

Ma problemi alla schiena no?
Ringraziando Dio no…

Il ponte sullo stretto di Messina – Puntata 46

Il doctor Pietro Randazzo, psico-neuro-numerologo

Il doctor Pietro Randazzo, psico-neuro-numerologo

Il doctor Pietro Randazzo – psicoterapeuta, naturopata, chiropratico, etc. – fa un’analisi cosmico-vibrazionale del presidente dell’ANAS Pietro Ciucci per rispondere alla fatidica domanda: il Ponte di Messina si farà oppure no?

Momenti salienti dell’intervista a Pietro Randazzo:
A lei abbiamo commissionato l’analisi cosmica e vibrazionale di Pietro Ciucci, presidente dell’ANAS, e Massimo Ponzellini, amministratore delegato dell’Impregilo. Ha studiato il caso?
Tutti e due hanno una forte risonanza vibrazionale. Parlerò di Pietro Ciucci, ma in realtà è come se parlassi anche dell’altra persona.

Sono un po’ gemelli del destino
Esatto.

Ma riusciranno a costruire il ponte sullo Stretto?
Pitagora diceva che tutto è numero. Il numero espressivo di Pietro Ciucci, legato alle vibrazioni delle lettere del suo nome, è 5…

Quindi insufficienza…
No, perché questo numero ha a che vedere proprio col suo lavoro. Ha a che vedere coi trasporti, la gestione manageriale. Se parliamo della Sicilia, visto che il ponte si deve fare in Sicilia, Messina risuona con un quanto che è molto forte, l’8; la stessa cosa vale per la Sicilia; la stessa cosa vale per l’analisi del ponte…

Intervista a Dario Tonani – Puntata 44

Lo scrittore Dario Tonani

Lo scrittore Dario Tonani

L’ospite odierno è Dario Tonani, scrittore di fantascienza. Con lui si prova a immaginare l’Italia del 2045.

Momenti salienti dell’intervista a Dario Tonani:
Il protagonista del suo romanzo è un killer che opera nella Milano del 2045. Nel suo immaginario, come sarà il 2045?
Ho immaginato una tecnologia avanzatissima che saprà regolare il metabolismo degli individui. Ognuno potrà dormire solo due ore per notte. L’unica industria del divertimento sarà l’agoverso, una sorta di internet estremamente più variegato e potente. Prendete Skype, Facebook, YouTube, Second Life, la tv satellitare, i telefonini di ultimissima generazione; portate tutto quanto all’ennesima potenza, agitate in uno shaker e distillate in una sola goccia che si può portare addosso come un futuro.

Ma ci sarà ancora Berlusconi al potere?
Penso di no. Forse ci sarà un suo clone, una terza-quarta generazione di Berlusconi.

E i media?
Tutto il romanzo è una sorta di metafora sull’uso spregiudicato di certi media. Questa super-tecnologia è vista come qualcosa che può addormentare le coscienze, trasformando gli uomini in ghiaccio alla deriva.

Intervista a Lucia Tilde Ingrosso – Puntata 43

La scrittrice Lucia Tilde Ingrosso

La scrittrice Lucia Tilde Ingrosso

Guest star di oggi è la giallista Lucia Tilde Ingrosso.

Momenti salienti dell’intervista a Lucia Tilde Ingrosso:
Lei ha inventato il personaggio dell’investigatore Sebastiano Rizzo. Che tipo è?
È un bell’uomo sulla quarantina, un tipo tormentato, un tombeur de femmes che intreccia spesso delle relazioni con le testimoni, o addirittura con le sospettate.

Questo non è molto etico.
Ma no, no… Non pregiudica le indagini…

Che attore potrebbe impersonare Rizzo?
Quando l’ho pensato la prima volta, avrei voluto Kevin Costner. Poi purtroppo è invecchiato, e adesso mi immagino un attore italiano alla Paolo Conticini.

Ma lei passa da Kevin Costner a Polo Conticini?!
Eh be’, non sono la stessa cosa, ma Kevin Costner giovane non ce lo ridanno. Bisogna accontentarsi…

I folletti esistono? – Puntata 42

I folletti esistono? E che tipo di folletti?

I folletti esistono? E che tipo di folletti?

I folletti esistono davvero? Ne parliamo con Dario Pastore, esponente dell’associazione neo-pagana “Anima mundi”.

Momenti salienti dell’intervista a Dario Pastore:
Veniamo ai folletti, dunque.
Per noi i folletti sono manifestazioni energetiche della natura. Il mito li ha dipinti con caratteristiche definite. Tutti ci siamo visti Il signore degli anelli, e siamo un po’ figli di Harry Potter

Be’, siamo tutti figli d’Harry Potter.
Queste figure si trovano in tutte le mitologie di tutto il mondo: anche qui in Sicilia abbiamo miti che parlano del “piccolo popolo” in genere, descrivendolo minuziosamente.

Ma lei ha mai incontrato dei folletti?
Diciamo che io lavoro molto con gli spiriti dei quattro elementi. Per la terra possiamo parlare di gnomi, per l’aria di silfidi, per l’acqua di ondine e per il fuoco di salamandre.

E se io volessi conoscere uno gnomo?
Dovresti fare un bel lavoro con l’elemento terra.

Che significa? Devo andare a zappare?
Anche! …

Intervista a Laura Perego – Puntata 39

La porno attrice Laura Perego a Sanremo '09

La porno attrice Laura Perego a Sanremo '09

Ospite di oggi è la pornoattrice Laura Perego, nota per aver fatto irruzione, nuda, sul palco della 59° edizione del Festival di Sanremo.

Momenti salienti dell’intervista a Laura Perego:
Com’è andata in commissariato a Sanremo? Ti hanno trattenuta cinque ore.
Mi hanno rotto in una maniera assurda. Mi hanno interrogato, mi hanno chiesto se ci fosse qualche aggancio con Bonolis e Hugh Hefner

Alla polizia hai rivelato la verità o hai tenuto il segreto anche con loro?
Ovviamente ho detto la verità, che domande mi fai?

Perché a 24 anni fai film porno invece di studiare?
L’università la volevo fare, ma non ero in condizioni di stare ferma e mettermi a studiare. Ero troppo birichina…

Hai girato anche un film che si intitola Il padre infermo con attori molto anziani.
È il film più brutto che ho fatto. Non lo comprate. Fa schifo. A marzo esce il film col mio ex ragazzo Fernando Vitale, tronista di Uomini & donne. Ma quel film là (Il padre infermo, n.d.r.) non lo metto neanche in catalogo, come se non l’avessi mai fatto. Non lo considero nemmeno un film.

Se non è un film cos’è?
‘Na stronzata.




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