Archive for the 'Interviste serie serie' Category

Cos’è Scientology? – Puntata 170

La chiesa di Scientology

La chiesa di Scientology

Oggi alla “Trasmissione di Morelli” arriva Itria Leone, responsabile delle pubbliche relazioni della chiesa di Scientology di Catania, responsabile anche per il resto della Sicilia. Si parla dei presunti misteri e delle presunte virtù della contestata religione fondata da Ron Hubbard.

Il culto delle ruine – Puntata 168

Il culto delle ruine, di Maria Luisa Ferrara

Il culto delle ruine, di Maria Luisa Ferrara

L’ospite del giorno della “Trasmissione di Morelli” è l’architetto messinese Maria Luisa Ferrara, che ci parla del suo ultimo libro, Il culto delle ruine.

Momenti salienti dell’intervista a Maria Luisa Ferrara:
C’è un momento preciso in cui si cominciarono a tutelare le opere architettoniche di rilievo artistico?
Noi siciliani possiamo vantare un primato: nel 1778 proprio in Sicilia si istituì il primo servizio di tutela dei monumenti. Il governo borbonico nominò due principi di Palermo e Catania e gli fornì le risorse per salvaguardare i monumenti archeologici, già all’epoca visitatissimi.

Quando si dice rudere o peggio ancora rovine si pensa a qualcosa di negativo, brutto e inutile.
Invece durante il periodo della cultura neo-classica le opere frammentarie e lacunose vennero considerate vere opere d’arte, che instaurano un dialogo con lo spettatore perché ognuno di noi, di fronte a un’opera lacunosa, può mentalmente ricostruire le parti mancanti. Alla fine del 700 le opere lacunose acquisirono una tale importanza che chi non ce le aveva, tra i nobili, decise di ricostruirle.

Intervista a Luca Telese – Puntata 166

Il giornalista Luca Telese

Il giornalista Luca Telese

Oggi ricorre il ventennale della caduta del muro di Berlino. Per l’occasione alla “Trasmissione di Morelli” arriva il giornalista de “Il Fatto” e La7 Luca Telese, autore del libro Qualcuno era comunista, appassionante racconto della Svolta “occhettiana” che, all’indomani della caduta del muro, traghettò il Partito Comunista Italiano verso la nuova forma di Partito Democratico della Sinistra.

Momenti salienti dell’intervista a Luca Telese:
Tu dov’eri all’epoca dei fatti?
Ero appena entrato nella redazione del Messaggero con una borsa di studio e sognavo di diventare un giornalista. Allo stesso tempo ero un giovane comunista, iscritto alla FGCI dall’84, e che quando cadde il muro si trovò spettatore privilegiato dell’epopea collettiva della svolta da PCI a PDS.

Anche Mani pulite è stata una conseguenze della caduta del muro di Berlino?
Mi pare una cosa molto sensata. La democrazia bloccata che era imposta dall’ordine di Yalta creò uno schieramento obbligato a stare al governo e uno obbligato a stare all’opposizione. Quando il muro è caduto quel meccanismo è esploso, quindi è bastato che un giudice andasse un po’ a scavare e, venuta meno la necessità della storia, è crollato anche il sistema.

Teatro degli orrori: intervista a Pierpaolo Capovilla – Puntata 162

Pierpaolo Capovilla e il Teatro degli Orrori

Pierpaolo Capovilla e il Teatro degli Orrori

Alla “Trasmissione di Morelli” arriva il frontman della band Il Teatro degli Orrori Pierpaolo Capovilla.

Momenti salienti dell’intervista a Pierpaolo Capovilla:
Il vostro nuovo album, rispetto al precedente, presenta una denuncia sociale più forte.
Il fatto che ci sia più attenzione verso il sociale non credo sia una novità. Credo esista un filo conduttore che lega questo album al precedente. Se fai del rock fai della musica leggera, dunque in qualche misura intervieni nel mutamento dell’immaginario collettivo, che è come pensa la gente e come vivono le persone. Ascoltare della buona musica è politica, così come farla. Crediamo nel nostro ruolo di musicisti in un senso politico, nel senso che ci piace l’idea di indurre chi ascolta a delle riflessioni ulteriori.

Nel vostro ultimo disco sembrate credere molto in quello che un tempo si chiamava “internazionalismo”.
Siamo cittadini del mondo e anche di questo disgraziato paese, e dobbiamo occuparci sia dell’uno che dell’altro. E’ chiaro che il singolo individuo, davanti all’enormità dei problemi, si senta frustrato. Ma ciascuno di noi può contribuire a migliorare il mondo attorno a sé.

Intervista a Michele Ainis – Puntata 153

Il professor Michele Ainis

Il professor Michele Ainis

L’ospite del giorno della “Trasmissione di Morelli” è il professor Michele Ainis, docente di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Roma Tre e autore del libro “La cura – Contro il potere degli inetti per una repubblica degli uguali“.

Momenti salienti dell’intervista a Michele Ainis:
Che rapporto c’è tra meritocrazia e democrazia?
La democrazia dovrebbe essere una meritocrazia elettiva, un sistema che assicura a tutti l’eguaglianza dei punti di partenza, consentendo a coloro che hanno delle qualità di raggiungere posizioni di vertice nella società. Esattamente il contrario di ciò che accade in Italia.

Nei partiti e nei sindacati non c’è molta meritocrazia.
I partiti sono l’ossatura della democrazia, ma si sono trasformati in corpi autoreferenziali e oligarchici dove funziona la cooptazione, dove devi essere asservito a qualche signorotto che ha il controllo delle tessere e dei posti.

Gli ordini professionali garantiscono la meritocrazia?
Io penso il contrario. Gli ordini professionali vennero inventati nel 1938 dal fascismo, e sono scorie del ventennio. Faremmo bene a liberarcene per aprire alla concorrenza le professioni. La garanzia di qualità è certificata dal corso di studi.




Page 1 of 1012345»...Last »
supporto SEO