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L’ospite del giorno di oggi è Valentina Brunettin, autrice del romanzo “I cani vanno avanti”, edito da Alet.
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L’ospite del giorno di oggi è Valentina Brunettin, autrice del romanzo “I cani vanno avanti”, edito da Alet.
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L’ospite del giorno è lo scrittore messinese Stellario Cama, autore del romanzo d’avventura “Operazione Archimoore”.
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La chiesa di Scientology
Oggi alla “Trasmissione di Morelli” arriva Itria Leone, responsabile delle pubbliche relazioni della chiesa di Scientology di Catania, responsabile anche per il resto della Sicilia. Si parla dei presunti misteri e delle presunte virtù della contestata religione fondata da Ron Hubbard.
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Il culto delle ruine, di Maria Luisa Ferrara
L’ospite del giorno della “Trasmissione di Morelli” è l’architetto messinese Maria Luisa Ferrara, che ci parla del suo ultimo libro, Il culto delle ruine.
Momenti salienti dell’intervista a Maria Luisa Ferrara:
C’è un momento preciso in cui si cominciarono a tutelare le opere architettoniche di rilievo artistico?
Noi siciliani possiamo vantare un primato: nel 1778 proprio in Sicilia si istituì il primo servizio di tutela dei monumenti. Il governo borbonico nominò due principi di Palermo e Catania e gli fornì le risorse per salvaguardare i monumenti archeologici, già all’epoca visitatissimi.Quando si dice rudere o peggio ancora rovine si pensa a qualcosa di negativo, brutto e inutile.
Invece durante il periodo della cultura neo-classica le opere frammentarie e lacunose vennero considerate vere opere d’arte, che instaurano un dialogo con lo spettatore perché ognuno di noi, di fronte a un’opera lacunosa, può mentalmente ricostruire le parti mancanti. Alla fine del 700 le opere lacunose acquisirono una tale importanza che chi non ce le aveva, tra i nobili, decise di ricostruirle.
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Il giornalista Luca Telese
Oggi ricorre il ventennale della caduta del muro di Berlino. Per l’occasione alla “Trasmissione di Morelli” arriva il giornalista de “Il Fatto” e La7 Luca Telese, autore del libro Qualcuno era comunista, appassionante racconto della Svolta “occhettiana” che, all’indomani della caduta del muro, traghettò il Partito Comunista Italiano verso la nuova forma di Partito Democratico della Sinistra.
Momenti salienti dell’intervista a Luca Telese:
Tu dov’eri all’epoca dei fatti?
Ero appena entrato nella redazione del Messaggero con una borsa di studio e sognavo di diventare un giornalista. Allo stesso tempo ero un giovane comunista, iscritto alla FGCI dall’84, e che quando cadde il muro si trovò spettatore privilegiato dell’epopea collettiva della svolta da PCI a PDS.Anche Mani pulite è stata una conseguenze della caduta del muro di Berlino?
Mi pare una cosa molto sensata. La democrazia bloccata che era imposta dall’ordine di Yalta creò uno schieramento obbligato a stare al governo e uno obbligato a stare all’opposizione. Quando il muro è caduto quel meccanismo è esploso, quindi è bastato che un giudice andasse un po’ a scavare e, venuta meno la necessità della storia, è crollato anche il sistema.
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Pierpaolo Capovilla e il Teatro degli Orrori
Alla “Trasmissione di Morelli” arriva il frontman della band Il Teatro degli Orrori Pierpaolo Capovilla.
Momenti salienti dell’intervista a Pierpaolo Capovilla:
Il vostro nuovo album, rispetto al precedente, presenta una denuncia sociale più forte.
Il fatto che ci sia più attenzione verso il sociale non credo sia una novità. Credo esista un filo conduttore che lega questo album al precedente. Se fai del rock fai della musica leggera, dunque in qualche misura intervieni nel mutamento dell’immaginario collettivo, che è come pensa la gente e come vivono le persone. Ascoltare della buona musica è politica, così come farla. Crediamo nel nostro ruolo di musicisti in un senso politico, nel senso che ci piace l’idea di indurre chi ascolta a delle riflessioni ulteriori.Nel vostro ultimo disco sembrate credere molto in quello che un tempo si chiamava “internazionalismo”.
Siamo cittadini del mondo e anche di questo disgraziato paese, e dobbiamo occuparci sia dell’uno che dell’altro. E’ chiaro che il singolo individuo, davanti all’enormità dei problemi, si senta frustrato. Ma ciascuno di noi può contribuire a migliorare il mondo attorno a sé.
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Il professor Michele Ainis
L’ospite del giorno della “Trasmissione di Morelli” è il professor Michele Ainis, docente di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Roma Tre e autore del libro “La cura – Contro il potere degli inetti per una repubblica degli uguali“.
Momenti salienti dell’intervista a Michele Ainis:
Che rapporto c’è tra meritocrazia e democrazia?
La democrazia dovrebbe essere una meritocrazia elettiva, un sistema che assicura a tutti l’eguaglianza dei punti di partenza, consentendo a coloro che hanno delle qualità di raggiungere posizioni di vertice nella società. Esattamente il contrario di ciò che accade in Italia.Nei partiti e nei sindacati non c’è molta meritocrazia.
I partiti sono l’ossatura della democrazia, ma si sono trasformati in corpi autoreferenziali e oligarchici dove funziona la cooptazione, dove devi essere asservito a qualche signorotto che ha il controllo delle tessere e dei posti.Gli ordini professionali garantiscono la meritocrazia?
Io penso il contrario. Gli ordini professionali vennero inventati nel 1938 dal fascismo, e sono scorie del ventennio. Faremmo bene a liberarcene per aprire alla concorrenza le professioni. La garanzia di qualità è certificata dal corso di studi.
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Locandina del Campus Montecatini 2009
Il direttore di RadioStreet Luciano Fiorino, reduce dal “Campus Montecatini 2009 – VI incontro nazionale sulla cittadinanza”, è ospite della “Trasmissione di Morelli” di oggi.
Momenti salienti dell’intervista a Luciano Fiorino:
Cos’è questo incontro nazionale sulla cittadinanza di Montecatini?
Da un punto di vista emotivo ti dico che per me è stato molto coinvolgente e non ti nascondo che sono scappate anche delle lacrimucce. In tre giorni 1200 ragazzi da tutta Italia si sono incontrati in un teatro-tenda per discutere con relatori molto importanti temi dei diritti, della cittadinanza e le loro declinazioni, tra cui l’informazione, che ci vede protagonisti.Quali sono stati i momenti più rilevanti?
Ho avuto il grandissimo onore di poter incontrare due grandi eroi, due magistrati: Giancarlo Caselli e Antonio Ingroia, quest’ultimo attualmente intento a gestire la questione “papello” della mafia.La delegazione di RadioStreet su cosa ha relazionato?
Abbiamo parlato di temi a noi conosciuti: cosa si nasconde dietro l’informazione, il fatto che alle volte ci vengono veicolate notizie come prodotti…A RadioStreet si fa in questa maniera?
Non esattamente, altrimenti non sarei andato lì con animo critico.
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Oreste Scalzone e, soprattutto, Vincenzo Sparagna
Frigolandia, la repubblica fondata da Vincenzo Sparagna, rischia di chiudere per colpa dell’amministrazione comunale di Giano Dell’Umbria. Sparagna ne parla ai nostri microfoni.
Momenti salienti dell’intervista a Vincenzo Sparagna:
Cos’è successo a Frigolandia?
A sorpresa abbiamo saputo che da un po’ di mesi il comune di Giano Dell’Umbria ha avviato una procedura di sfratto contro di noi, senza neanche notificarcela correttamente. Adesso ci ritroviamo uno sfratto esecutivo per alcune quote arretrate, che avrebbero dovuto essere pagate dal comune.Cosa fare per aiutare Frigolandia?
Andare sul sito www.frigolandia.eu e sottoscrivere uno o più passaporti di Frigolandia.Abbiamo saputo che l’origine dell’ostilità è una causa curiosa.
Risulta che risalga a tre anni fa, quando facemmo una conferenza stampa di Oreste Scalzone qui a Frigolandia. Ed era intervenuto anche il sindaco. Ci fu maretta nella destra paesana contro il sindaco per aver stretto la mano di Scalzone. A questo punto, dopo tre anni, il sindaco ha deciso di prendersela con noi.
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Un fotogramma colorizzato di Plan 9 from outer space
Guest star odierna della “Trasmissione di Morelli” è il regista indipendente John Johnson, autore del remake di Plan 9 from outer space di Ed Wood, considerato da gran parte della critica come il film più brutto mai realizzato.
Momenti salienti dell’intervista a John Johnson:
Perché un remake ad alto budget del “film più brutto della storia”?
Non abbiamo un super budget: meno di un milione di dollari, che è pochissimo per gli standard di Hollywood. La nostra è una produzione del tutto indipendente. Ho voluto fare questo film perché Conrad Brooks, uno dei sopravvissuti del cast originale, è un mio amico. Mi ha spiegato quanto il cast fosse deluso per la riuscita del film di Ed Wood, che non era così carino e divertente come la versione di Tim Burton. Loro pensavano di fare un film spaventoso e divertente, invece hanno fatto ciò che è stato definito il peggiore film di sempre. Io, a partire dal film origianale, ho provato a rifarlo come avrebbe dovuto essere. Non meglio dell’originale, ma diverso. Ovviamente l’ho aggiornato per il pubblico di oggi, ma al tempo stesso ho seguito la trama originale. Questa è l’idea di fondo.Chi interpreterà il ruolo che fu di Bela Lugosi?
Non saprei, perché la parte non è stata ancora assegnata. Però pensiamo che i fan dei film horror e di fantascienza apprezzeranno l’attore che abbiamo scelto, e che speriamo accetti la parte. Al momento, le trattative sono a buon punto.