Podcast: Play in new window
| Download

L'attrice messinese Katia Greco
Fresca di performance nel telefilm “Distretto di polizia 9″, l’attrice messinese Katia Greco è oggi ospite della “Trasmissione di Morelli”.
Momenti salienti dell’intervista a Katia Greco:
Che ruolo hai interpretato il “Distretto di polizia 9″?
Interpreto il ruolo di una ragazza cieca che viene interrogata dalla polizia per trovare un assassino.
Storicamente è uno dei ruoli più difficili in assoluto.
All’inizio ero spaventata. Ho visto Profumo di donna con Al Pacino e altri film. Mi hanno comunicato che avrei girato il venerdì e il martedì ero già su set. Per fortuna poi ce l’abbiamo fatta.
Come hai iniziato?
Ho iniziato al liceo per caso, con un laboratorio cinematografico. Uno dei nostri corti fu selezionato per “Screen saver”, un famoso programma per corti di Raitre. Poi mi sono trasferita a Roma e ho intrapreso questo percorso con maggiore serietà.
Podcast: Play in new window
| Download

Perché la saga di Harry Potter ha tutto questo successo?
Torna alla “Trasmissione di Morelli” il doctor Pietro Randazzo, psico-neuro-numerologo e ricercatore di scienze occulte applicate. Stavolta presenta il suo nuovo libro: Il codice segreto di Harry Potter: svelato il segreto del suo planetario successo editoriale.
Momenti salienti delle rivelazioni di Pietro Randazzo su Harry Potter:
Condividi le tesi di chi sostiene che Harry Potter sia portatore di un immaginario malsano e incita all’esoterismo?
Nel mio libro non entro nel merito dell’effetto educativo, pedagogico e morale di Harry Potter. Non mi interessa minimamente. Per quanto io abbia decodificato i libri, non li ho letti come li potrebbe leggere un appassionato. Ho preso in mano il materiale e ho esaminato quello che ci sta dietro.
Ma i libri li hai letti?
No. L’aspetto narrativo non mi interessa, mi occupo di quello esoterico. Perciò ho preso il materiale, ho “acchiappato” a random dei campioni e ho fatto un’analisi approfondita.
Ma insomma, qual è il segreto di Harry Potter?
Dietro Harry Potter si nasconde una chiave e un codice che ritengo molto improbabile che la Rowling non conoscesse e non abbia pilotato in modo scientifico e cosciente…
Podcast: Play in new window
| Download

La maschera di Guy Fawkes nel film V per Vendetta
Nei paesi del Commonwealth oggi si celebra il fallimento della cosiddetta Congiura delle polveri, che vide protagonista Guy/Guido Fawkes nel 1605. I bambini bruciano un simulacro di Fawkes, l’uomo che tentò di far esplodere il Parlamento inglese, e chiedono «a penny for the guy». Lo racconta alla “Trasmissione di Morelli” l’esperto Torquil Dick-Erickson.
Momenti salienti dell’intervista a Torquil Dick-Erickson:
Perché Guy Fawkes viene ricordato in Inghilterra, invece di essere condannato alla damnatio memoriae, secondo l’uso latino?
Gli inglesi sono molto attaccati tanto alla figura del regnante quanto al Parlamento. Dunque si celebra lo scampato pericolo.
Ma nel 2002 la BBC ha fatto un sondaggio per scegliere i più grandi britannici della storia, e gli inglesi hanno messo Fawkes al 30esimo posto.
Diciamo che c’è, e c’era già nel 2002, una crescente disaffezione tra gli inglesi verso i parlamentari. C’è molta delusione verso certi provvedimenti dei parlamentari, dunque si capisce che qualcuno, pensando più a quelli di oggi che a quelli dell’epoca, può pensare che Guy Fawkes sia un grande britannico.
Podcast: Play in new window
| Download

Vauro Senesi e le sue creature
Guest star di oggi è il vignettista Vauro Senesi, firma storica de «Il manifesto» e volto noto di Annozero, di Michele Santoro.
Momenti salienti dell’intervista a Vauro:
Quanto ti intervistano ti pongono sempre questioni enormi: la democrazia, la libertà di stampa, la rappresentazione della realtà… E’ roba da Montesquieu. Non ti imbarazza?
La stampa italiana, oltre a non brillare per indipendenza e libertà, non brilla neanche per fantasia. La ripetizione è una delle caratteristiche della cosiddetta informazione nel nostro paese.
Anche in passato ti capitava di dover concettualizzare questi grossi temi?
Ora sinceramente non mi ricordo a memoria tutte le interviste che rilascio, non so se è questione di questi tempi o accadeva anche prima. Oggi ovviamente l’informazione è sotto tiro e sollecita questo tipo di domande, ma è anche vero che, proprio perché sotto tiro, l’informazione dovrebbe farle ad altri queste domande.
Chi ti ha insegnato a disegnare?
Io sono ormai di una generazione anzianotta. Il mio ispiratore, da ragazzino, era Jacovitti e credo che si noti ancora.
Podcast: Play in new window
| Download

La testata di Cronaca vera
Il settimanale “Cronaca vera” festeggia 40 anni. Il direttore Giuseppe Biselli è ospite de “La Trasmissione di Morelli”.
“Cronaca vera” è un giornale molto povero, tant’è che ci si chiede come fa a sopravvivere.
Sono il direttore più povero d’Italia, prendo 2.500 euro e spesso non arrivo a fine mese. Siamo un giornale così povero che un lettore una volta ci mandò diecimila lire della sua pensione.
“Cronaca vera” è anche l’unico giornale senza un sito internet.
I nostri lettori non sono ragazzini che vanno su internet. Sono per lo più anziani, ricoverati e carcerati. Non ce ne facciamo niente di un sito, e non abbiamo neppure i soldi per permettercelo.