Archive for the 'Puntate speciali' Category

Enzo Biagi vive ancora – Puntata 165

Il giornalista Enzo Biagi in un video del 1987

Il giornalista Enzo Biagi in un video del 1987

A tre anni esatti dalla morte, “La Trasmissione di Morelli” celebra il grande giornalista Enzo Biagi con del meteriale di repertorio.

Season finale – Puntata 125

the-end

Festa grande per l’ultima puntata della prima serie de “La Trasmissione di Morelli”. Si chiude in compagnia della redazione giornalistica di RadioStreet Messina.

Viaggio in Russia – Puntata 100

Il Cremlino, antro dei misteri

Il Cremlino, antro dei misteri

Oggi la “Trasmissione di Morelli” va in onda da Mosca, capitale della Russia.

Viaggio in Bielorussia – Puntata 99

L'hotel Orbita a Minsk, in Bielorussia

L'hotel Orbita a Minsk, in Bielorussia

Oggi “La Trasmissione di Morelli” va in onda da Minsk in Bielorussia.

Viaggio in Ucraina – Puntata 98

Palazzo Maryinsky a Kiev, Ucraina

Palazzo Maryinsky a Kiev, Ucraina

Oggi “La Trasmissione di Morelli” va in onda da Kiev in Ucraina.

Viaggio in Romania – Puntata 97

Il castello di Vlad in Romania

Il castello di Vlad in Romania

Oggi “La Trasmissione di Morelli” va in onda da Arefu in Romania.

Viaggio in Ungheria – Puntata 96

Il ponte delle catene Széchenyi a Budapest

Il ponte delle catene Széchenyi a Budapest

Oggi la “Trasmissione di Morelli” va in onda da Budapest, capitale dell’Ungheria.

Salvatore Giuliano, bandito gay – Puntata 89

Il bandito Giuliano era forse gay?

Il bandito Giuliano era forse gay?

Il professor Giuseppe Casarrubea, studioso tra i più autorevoli della storia siciliana, ipotizza che il bandito Salvatore Giuliano e i suoi uomini fossero gay. Lo ha raccontato anche a Daniele Ciprì e Franco Maresco in un memorabile documentario. Oggi invece ne parla diffusamente alla “Trasmissione di Morelli”.

Momenti salienti dell’intervista a Giuseppe Casarrubea:
Giuliano e la sua banda erano omosessuali? Fuori le prove.
Prove in senso “classico” non ce ne sono. Siamo nel campo delle mere ipotesi, basate sul fatto che quando i componenti della banda Giuliano si associarono, nel gennaio del 1944, la loro formazione era già avvenuta all’interno di un’esperienza di tipo arcadico-pastorale e feudale lontana dai centri abitati, dal consorzio civile e dalla compagnia femminile.

Quindi?
I ragazzi che componevano la banda Giuliano avevano soprannomi molto eloquenti. Uno era chiamato “culu iancu”, cioè “culo bianco”. Evidentemente qualcuno l’aveva visto coi pantaloni abbassati.

Può succedere negli ambienti camerateschi.
Ma non negli ambienti pastorali. I pastori all’epoca erano solitari in modo esclusivo: nessun altro soggetto entrava nel loro mondo. Un altro bandito si chiamava “caca-ova”, nome volgare per designare la gallina, non certo il gallo. E poi c’era “chiara-valle”, soprannome composto da un aggettivo e un sostantivo entrambi femminili.

E Salvatore Giuliano?
La notte in cui Giuliano venne eliminato, il suo luogotenente Gaspare Pisciotta lo andò a trovare. Non risulta che nella stanza di Giuliano ci fossero due letti, o un letto matrimoniale.

Mi risulta che Giuliano nella sua vita abbia avuto diverse donne.
Sì, ma non si trattava di amanti, come ci hanno fatto credere i giornali. Una era Maria Ciliacus, agente dei servizi segreti svedesi. Un’altra era Selene Corbellini, che effettivamente era andata a trovarlo, ma non per motivi amorosi: da documenti che abbiamo ritrovato a Washington risulta che la Corbellini non fosse l’amante di Giuliano, bensì il capo delle SAM, Squadre d’Azione Mussolini.

La Tranviata degli Squallor – Puntata 76

La Tranviata degli Squallor

La Tranviata degli Squallor

Dopo l’anteprima nazionale de La Traviata, diretta da Paolo Baiocco con le scene che Nicola Benois creò per Maria Callas, andata in scena al teatro Vittorio Emanuele di Messina, “La Trasmissione di Morelli” tenta di riproporre l’opera verdiana a beneficio di chi se l’è persa, ma riesce ad acquistare solo i diritti de La Tranviata degli Squallor.

Intervista a Mariano Sabatini – Puntata 71

Il critico televisivo Mariano Sabatini

Il critico televisivo Mariano Sabatini

Ospite de “La Trasmissione di Morelli” è il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, qui in veste di critico televisivo. Si parla del “Chiambretti Night” e soprattutto di come i media hanno trattato il terremoto de L’Aquila.

Momenti salienti dell’intervista a Mariano Sabatini:
L’hai vista la famigerata puntata del “Chiambretti Night” su Moana Pozzi, con Maurizia Paradiso e il marito della Pozzi Antonio Di Ciesco? Secondo te era trash?
La questione del trash è sempre un po’ controversa. Chiambretti non è mai trash. Dovrebbe impegnarsi di più a diventare il Letterman italiano perché ha tutte le carte in regola. Dovrebbe sfrondare un po’ di ciarpame che riempie la sua trasmissione. Quanto alla puntata sulla Pozzi, credo che questa donna la si stia usando un po’ come Padre Pio, in una sorta di mercato dei defunti illustri. È un feticismo ripugnante su cui metterei una pietra tombale definitiva.

Sul terremoto in Abruzzo secondo te c’è stato uno sciacallaggio mediatico e politico?
SI! Soprattutto da parte di Bruno Vespa, che dopo la sentenza definitiva su Cogne non è più lui. Si è aggirato come un avvoltoio sulla città devastata con un elicottero che forse è lo stesso di Fazzuoli. Il peluche che ha mostrato ha sostituito degnamente lo zoccolo di Cogne. Chissà se l’elicottero gli è servito anche per controllare le sue case de L’Aquila. Invece mi è piaciuto Santoro: non perché mi stia particolarmente simpatico, ma perché è stata l’unica voce fuori dal coro.




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