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Ci metto la firma!, di Mariano Sabatini
Ospite del giorno della “Trasmissione di Morelli” è il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, autore del libro Ci metto la firma! La gavetta dei giornalisti famosi. Cosa facevano quando non erano nessuno.
Momenti salienti dell’intervista a Mariano Sabatini:
Nel tuo libro hai intervistato, tra gli altri, anche Alfonso Signorini, il quale ha detto che il suo motto è «vivi e lascia vivere». Non mi sembra un’idea molto giornalistica.
Ognuno ha la sua idea di giornalismo. Ad esempio, ho intervistato anche Renato Farina, l’agente Betulla: non condivido quasi niente di quello che scrive, però penso che per fare il giornalista bisogna avere una «mente ospitale», citando Borges, e quindi dare spazio a tutti. Poi ognuno si tiene le proprie idee e trae le proprie conclusioni.Il nuovo rapporto di Freedom House sostiene che l’Italia non è più un paese libero. Tu che studi il giornalismo e i giornalisti che idea ti sei fatto?
Sono abbastanza convinto che la libertà di parola, di stampa, di satira (soprattutto di satira) sia in grave pericolo. Siamo ancora un paese libero, ma ci sono seri segnali di preoccupazioni. Il fatto che questo paese abbia ancora un grosso blocco dell’informazione in mano al Presidente del Consiglio la dice lunga. Per fortuna ci sono anche ottimi giornalisti in Italia, come Milena Gabanelli – che è giornalista pubblicista – o Pino Maniaci, che è giornalista molto più di tanti altri.Però ti devo appuntare una carenza: in questo tuo libro ci sono 60 interviste a giornalisti, ma non sei andato a intervistare nessuno di Cronaca Vera.
In effetti Cronaca Vera mi manca. Però sono stato un lettore di quel giornale, soprattutto negli anni dell’adolescenza: mi forniva grandi ispirazioni, specie la rubrica di confessioni sessuali…Il libro ha anche un blog, vero?
Sì, http://cimettolafirma.wordpress.com.
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