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Lovebook, il romanzo su Facebook
Ospite di oggi de “La Trasmissione di Morelli” è Simona Sparaco, autrice di Lovebook, il primo romanzo ambientato sul social network Facebook.
Momenti salienti dell’intervista a Simona Sparaco:
Mi pare di capire che il senso del romanzo è che Facebook permette di ripescare chiunque dal proprio passato e metterselo sottomano.
Be’ sì, Facebook permette anche questo. Almeno, alla protagonista del mio romanzo l’ha concesso. Da quando ho pubblicato Lovebook ho ricevuto molte telefonate e messaggi su Facebook da gente cui è capitato di ritrovare persone dal passato.Alcuni critici letterari hanno detto che il suo romanzo rispecchia un romanticismo buonista, ingenuo, che ignora la drammaticità di questi tempi.
Non è assolutamente così. Il mio romanzo racconta anche di una crisi che stiamo attraversando, e che ci porta a una bulimia di contatti. Il mio romanticismo non è buonista. È vero che faccio un omaggio, attraverso delle citazioni, a film che mi hanno fatto sognare: Pretty Woman, Bridget Jones, C’è posta per te, etc. Ma sono solo omaggi, che concedo a un genere che appassiona e continua a far sognare.C’è chi sostiene, da ultimo il giornalista Tom Hodgkinson del «Guardian», che alcuni spaventosi finanziamenti a fondo perduto di Facebook fatti da alcune imprese nascondano la volontà di certi governi, in particolare quello degli USA, di controllare gli utenti in giro per il mondo. Facebook è un metodo per schedarci da soli?
È curioso il fatto che su Facebook, contrariamente ad altri social network, inseriamo tutte le informazioni reali della nostra vita: nome, cognome, foto. In qualche modo ci mettiamo in piazza e questo ci rende tutti più vulnerabili, e rintracciabili. Internet è un processo irreversibile, una volta che hai pubblicato è difficile tornare indietro. Io comunque non sono un’esperta di Facebook, sono solo un’utente che naviga in internet come tanti altri… (Premi play per ascoltare l’intera puntata)
ma l’autrice è gnocca?