Podcast: Play in new window | Download

Ettore Andenna, storico conduttore di Giochi Senza Frontiere
Guest star, lo storico conduttore radio-televisivo Ettore Andenna.
Momenti salienti dell’intervista a Ettore Andenna:
Perché l’Eurofestival in Italia non ha alcun appeal?
Per motivi economici. Fino al 1997 l’Italia ha sempre partecipato all’Eurofestival. Il regolamento però dice che chi vince deve organizzarlo l’anno successivo, e la Rai ha cominciato ad avere paura. Sostengono che i costi non equivarrebbero all’audience o comunque agli interessi dell’azienda. Secondo me è un errore gravissimo: con tutto quello che sta andando in televisione in questo momento nell’attuale marasma di canali, una sera di Eurofestival gli italiani la guarderebbero volentieri. Su internet ci sono addirittura dei fans club dell’Eurofestival.Noi ne facciamo parte, siamo grandi fan! Secondo lei l’Eurofestival e Giochi senza Frontiere possono avere un ruolo nell’aggregazione europea?
L’hanno avuto! Quando Giochi senza frontiere si interruppe nell’82 e io ero al Parlamento europeo fui il promotore della ripresa dei giochi nell’88. Molti esimi esponenti del Parlamento europeo mi diedero ragione e provarono a farlo ripartire. Oggi molte nazioni – Grecia, Portogallo, Slovenia, molti paesi dell’Est – vorrebbero una trasmissione come Giochi senza frontiere che ne favorisca l’integrazione. Però c’è una leggenda metropolitana.Quale?
Dicono che GSF sarebbe carissimo da fare oggi. Ma non è vero, perché sarebbe una co-produzione europea, in cui ciascun paese paga solo la propria quota…
0 Responses to “Intervista a Ettore Andenna – Puntata 54”
Leave a Reply