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Maurizio Blondet accanto al logo dell'Adelphi
Il giornalista Maurizio Blondet, direttore del sito Effedieffe.com e autore del libro-scandalo Gli Adelphi della dissoluzione, spiega alla “Trasmissione di Morelli” in che modo, secondo lui, la casa editrice Adelphi riproporrebbe la gnosi pagana dei secoli antichi e un messaggio di edonismo anti-umano.
Momenti salienti dell’intervista a Maurizio Blondet:
Lei nel 1994 ha pubblicato un libro oggi molto raro, Gli Adelphi della dissoluzione, in cui accusa la casa editrice Adelphi di farsi portatrice di istanze pagane.
La casa editrice Adelphi, fino più o meno al 1994 – adesso è una grande casa che pubblica un po’ di tutto – ha portato a sinistra dei temi della destra gnostica ed esoterica, partendo da un’interpretazione di Nietzsche come vero padre della sinistra post-comunista.E perché?
Perché effettivamente Nietzsche, letto integralmente, è in un certo senso un radical chic, che dice che Dio è morto, i valori non esistono, l’uomo è libero di fare ciò che vuole e può. È il vero creatore delle ideologie anti-umane del ‘900. Il mio libro è dovuto in gran parte alle rivelazioni di un informatore anonimo, che faceva il lettore di dattiloscritti anche per Adelphi. Mi rivelò certi retroscena esoterici, misterici, che hanno a che fare con i capi della Banca Commerciale italiana, Enrico Cuccia e altri grandi della finanza.
quando l’ideologia sconfina nella malattia mentale