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Loretta Napoleoni durante un'intervista rilasciata a Greg Palast
Guest star de “La Trasmissione di Morelli” è Loretta Napoleoni, economista, scrittrice, giornalista, politologa ed esperta di terrorismo internazionale, collaboratrice di BBC, CNN e numerose altre testate, nota in tutto il mondo per aver calcolato le dimensioni dell’economia del terrorismo internazionale.
Momenti salienti dell’intervista a Loretta Napoleoni:
Io la leggo sempre su Internazionale, ma lei scriver anche per El paìs, The Guardian, L’Unità e varie altre testate. Quand’ha scoperto di essere grafomane?
Scrivo da quando sono piccolissima. Il primo romanzo l’ho scritto a sedici anni nel 1968, durante l’invasione sovietica di Praga. Non è mai stato pubblicato, non l’ho mai mostrato a nessuno e penso che non lo mostrerò mai.
Invece di cosa parla il suo ultimo libro?
La morsa racconta come la bolla finanziaria sia nata negli anni ‘90, ma è stata gonfiata a dismisura dalla politica di Bush per finanziare la guerra al terrorismo. Se non ci fosse stata quella politica, non ci troveremmo in questa situazione.
Dobbiamo avere paura?
Dobbiamo avere più paura del nuovo ordine mondiale e meno del terrorismo islamico. Infatti il sottotitolo de La Morsa è “Distratti da Al Qaeda, derubati dall’alta finanza: come ne usciamo?”
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Il giornalista Vincenzo Sparagna in versione Kit Carson
Dopo la prima e la seconda puntata, il fondatore e direttore della storica rivista «Frigidaire», Vincenzo Sparagna, continua a raccontare la propria avventurosa auto-biografia.
Momenti salienti del racconto di Vincenzo Sparagna:
Cos’hai fatto dopo la fuga attraverso il Rio de La Plata?
Ho passato molto tempo in Portogallo durante la rivoluzione dei garofani, una rivoluzione per una volta tanto vittoriosa. Nel cuore della vecchia Lisbona, mentre i ricchi sfuggivano alle rivolte popolari, occupammo un vecchio edificio per creare un’ambasciata rivoluzionaria per rivoluzionari italiani.
E poi?
Poi tornammo in Italia, in tempo per partecipare al movimento del 77. Io ero a Roma. Scrissi la mozione per la cacciata di Lama dall’università.
Quindi Lama l’hai cacciato tu?
Ho contribuito senz’altro. Mi hanno anche spaccato gli occhiali…
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Vincenzo Sparagna tra Allende e Pinochet
Dopo la prima puntata, il fondatore e direttore della storica rivista «Frigidaire», Vincenzo Sparagna, continua a raccontare la propria avventurosa auto-biografia.
Momenti salienti del racconto di Vincenzo Sparagna:
Ti sei trovato in mezzo tra Pinochet e Allende…
C’era questo gruppo, Patria y libertad, che aveva messo in prima pagina la mia foto e quella di altri compagni come agitatori internazionali. In quel frangente siamo riusciti a scappare attraverso le Ande.
Sei scappato sui monti, come Belle et Sebastien!
Poi sono tornato in Argentina dopo il colpo di Stato di Videla. Sono arrivato nel momento più terribile del dominio militare sull’Argentina. Tante atrocità, torture infinite, migliaia e migliaia di morti. Entrai da clandestino, attraverso il fiume Paraguay.
Ma che andavi a fare in Argentina?
Creare collegamenti con quelli che erano fuggiti all’estero, portare dei messaggi, incrociare le organizzazioni che si battevano contro la dittatura e raccontare per il Manifesto ciò che succedeva laggiù, ma da un punto di vista militante…