Tag Archive for 'cronaca vera'

Cronaca Vera: intervista a Giuseppe Biselli – Puntata 147

La testata di Cronaca vera

La testata di Cronaca vera

Il settimanale “Cronaca vera” festeggia 40 anni. Il direttore Giuseppe Biselli è ospite de “La Trasmissione di Morelli”.

“Cronaca vera” è un giornale molto povero, tant’è che ci si chiede come fa a sopravvivere.
Sono il direttore più povero d’Italia, prendo 2.500 euro e spesso non arrivo a fine mese. Siamo un giornale così povero che un lettore una volta ci mandò diecimila lire della sua pensione.

“Cronaca vera” è anche l’unico giornale senza un sito internet.
I nostri lettori non sono ragazzini che vanno su internet. Sono per lo più anziani, ricoverati e carcerati. Non ce ne facciamo niente di un sito, e non abbiamo neppure i soldi per permettercelo.

Don Mario Vitale, il lottologo dai numeri vincenti – Puntata 86

Don Mario Vitale per come appare su Cronaca Vera

Don Mario Vitale per come appare su Cronaca Vera

Don Mario Vitale, il lottologo di Cronaca Vera che ha ereditato l’infallibile metodo del monco di San Ferdinando, è l’eccellentissima guest star di oggi della “Trasmissione di Morelli”.

Momenti salienti dell’intervista a Don Mario Vitale:
Lei che conosce i segreti del lotto, perché vende questi segreti invece di campare solo di lotto?
Io mi sento una persona anche umana. A distanza di ottant’anni da quando uno dei più grandi lottologi d’Italia, il monco di San Ferdinando, che ha scoperto una metodologia molto potente per vincere quasi a ogni estrazione, io voglio dare quest’opportunità anche agli altri.

Vuole farne dono all’umanità?
No, i miei trattati sono a pagamento.

Il suo metodo si applica prevalentemente alla ruota di Bari. Perché proprio quella?
Non tutte le ruote sono uguali. La Lottomatica ha meccanizzato alcune ruote, e non è stata una bella cosa.

Ma con l’estrazione manuale c’era stato uno scandalo.
Sì ma con le macchinette Venus non si può contraffare lo stesso? Noi lottologi studiamo ciclometria, pondometria, statistica, e io mi sono reso conto che il lotto è un gioco molto molto semplice, però lo fanno diventare molto difficile. I 90 numeri io non li considero numeri: li chiamo cifre. “Numeri” è una frase fatta. Operando con un ingranaggio particolare, quasi ad ogni estrazione possiamo avere una vincita. Quasi, eh, perché comunque io non sono Padre Pio.

Lei però è l’erede del metodo del monco di San Ferdinando. Chi era questo monco?
Era un nullatenente che abitava a San Ferdinando di Puglia negli anni 20. Lo chiamavano il monco perché durante la festa del paese gli è venuta a mancare una mano a causa di una bomba. Il monco per 20 estrazioni di fila ha fatto vincere mezza Italia. La gente veniva da tutto il mondo per avere i numeri del monco. Allora Mussolini, per non rovinare le casse dello Stato, tolse un numero alla ruota.

Il barbiere mistico di Sala Consilina – Puntata 79

Domenico Gorga detto Mimmo, barbiere di Sala Consilina

Domenico Gorga detto Mimmo, barbiere di Sala Consilina

«Un grande centro nel salernitano già noto per altri eventi soprannaturali è stato oggetto di tre apparizioni mistiche che hanno lasciato a bocca aperta il barbiere che vi ha assistito»: questo il sommario di un articolo apparso sul numero 1912 dell’autorevole settimanale «Cronaca Vera». Domenico Gorga, il succitato barbiere di Sala Consilina (SA), è gradito ospite della “Trasmissione di Morelli”.

Momenti salienti dell’intervista a Domenico Gorga:
Lei ha raccontato a Cronaca Vera di aver assistito a un fenomeno paranormale.
Sì, in via Matteotti, a Sala Consilina. Sopra c’è una piccola montagnella adibita al santuario della Madonna della Consolazione. Dal lato sud c’è una croce. Prima s’è avvicinata la montagna verso di me, a 200 o 150 metri, e non è la prima volta che mi succede. Poi ha preso fuoco la croce di ferro. Da via Matteotti si vede in modo chiaro, e quello che dico è tutto vero.

Certo, se non fosse vero perché lo direbbe?
Eh, io sono un padre di figlio, non scherziamo! Oh: il fuoco non s’è dissolto, c’era qualcosa che pressava da sopra…

Tipo un martello?
Tipo una cosa sopra che spegneva queste fiamme compatte, una forma più o meno ovale fino all’altezza di mezzo metro da terra, e poi PAH, il colpo di grazia. Poi dalla croce uscivano dei raggi che andavano più o meno verso il cielo, non proprio verticale. Poi ho preso il telefonino…

Che telefonino ha?
Un Nokia.

Quanto l’ha pagato?
Io c’ho la partita IVA, è venuto un rappresentate della TIM tanti anni fa. Comunque, ho distolto lo sguardo dai raggi, ho messo in posizione e al momento di fare lo scatto, “fammi vedere”, ho spostato il telefonino e non c’erano più i raggi. C’era un alone bianco, e nell’alone io ho visto l’ostia del sacerdote! Più bianca ancora!




supporto SEO