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Il supereroe Entomo
La puntata di oggi è dedicata a Entomo, il supereroe che combatte la criminalità per le strade di Napoli. Se ne parla col professor Giampelmo Schiaragola, autore del libro Guida per aspiranti supereroi.
Momenti salienti dell’intervista a Giampelmo Schiaragola:
Cosa pensa di questo supereroe napoletano, Entomo?
In effetti i real life superheroes esistono da qualche anno e hanno anche un pubblico registro. Entomo, molto napoletanamente, non ha reso noto il suo volume di attività, mentre i supereroi americani sono molto accorti nel dettagliare le proprie azioni.
Se è per questo, non ha neanche dei super poteri.
Lui in realtà pretende di avere un potere, che chiama “parallelogramma”, anche se non spiega bene cosa sia. Detto questo, si può anche rinunciare ai superpoteri. Solo che poi bisogna sopperire a questo deficit con un patrimonio da miliardario, doti da scienziato pazzo o un addestramento militare cutting edge.
Che consigli darebbe a un aspirante supereore?
Il problema fondamentale è procurarsi un superpotere. Tutti questi real life superheroes che tentano di cavarsela senza, non possono andare molto lontano. Si potrebbe cercare di approfittare dell’elevata tossicità del suolo in Campania per subire qualche mutazione genetica. Si può anche restarci secchi, ma con un po’ di fortuna…
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Il campo rom incendiato a Ponticelli (Napoli)
Ospite di oggi è il giornalista del Corriere della Sera Marco Imarisio, autore del libro-inchiesta sulle atrocità della Napoli del 2008 intitolato I giorni della vergogna. Il libro è tra le fonti di un inquietante reportage del quotidiano «El Paìs» sulle recenti persecuzioni della popolazione rom nel quartiere Ponticelli di Napoli.
Lei ha passato un intero anno a Napoli per descriverne gli orrori.
Sì. Abbiamo sempre avuto un’immagine di Napoli come di una città accogliente, in cui gli ultimi sono solidali con gli ultimi. Davanti alla cacciata dei rom da Ponticelli c’è stato quindi sconcerto. Il campo rom di Ponticelli peraltro è sempre stato una zona molto marginale. È vero che c’era una situazione di insofferenza, ma il punto è che in quel periodo c’era anche stato un disvelamento sui giornali locali: si era scoperto che la camorra, l’unico potere locale a Ponticelli, chiedeva a ogni famiglia rom una sorta di pizzo per poter stare in quel quartiere. Questo ha gettato discredito sulla camorra agli occhi degli abitanti locali, che si dicevano: «ma come, noi non ci andiamo d’accordo e voi, che dovreste tutelarci, ci speculate sopra?»
E allora?
Allora serviva una scintilla per fare scoppiare l’incendio, e la scintilla è stata data da un presunto rapimento di una bambina…
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Bagnoli, Maradona e Vialli: scudetti col verme?
Oggi i due scrittori Alessandro Arrighi e Giuliano Pavone si confrontano in merito a tre scudetti di calcio sospetti secondo Arrighi, regolari secondo Pavone: quelli vinti dal Verona, dal Napoli (il primo) e dalla Sampdoria.
Momenti salienti del dibattito tra Alessandro Arrighi e Giuliano Pavone:
Lei Arrighi ha analizzato i campionati di serie A vinti dal Verona, dal Napoli e dalla Sampdoria. Cosa sostiene in merito?
Sostengo che ciò che viene chiamato il “Palazzo” ha sempre agito, da 30 anni a questa parte, sui campionati di calcio. Laddove le squadre del potere, cioè da sempre la Juventus e da quando c’è Berlusconi anche il Milan, non siano competitive, il Palazzo fa soffiare un “venticello” per orientare il campionato come vuole lui. Facendo vincere la provinciali, il Palazzo ha dissimulato il proprio potere.
Quali prove adduce?
Facciamo degli esempi. Il campionato dell’85 è considerato il più pulito della storia del calcio perché c’era il sorteggio integrale degli arbitri. In realtà non c’era nessun sorteggio: il grande giornalista Gualtiero Zanetti scrisse che il sorteggio era una farsa perché c’erano otto fasce per scegliere otto arbitri. Invece quanto allo scudetto del Napoli 1986/87 ho trovato almeno 10 partite in cui il Napoli fu favorito da clamorosi errori arbitrali e 11 partite in cui l’Inter fu penalizzata da altri errori. E poi una serie d’interviste, a partire dall’11 settembre 2003, rilasciate da Corrado Ferlaino in cui dice cose scandalose…
Pavone, lei è d’accordo?
No. Avrei innanzi tutto delle osservazioni di metodo generale…