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Il bandito Giuliano era forse gay?
Il professor Giuseppe Casarrubea, studioso tra i più autorevoli della storia siciliana, ipotizza che il bandito Salvatore Giuliano e i suoi uomini fossero gay. Lo ha raccontato anche a Daniele Ciprì e Franco Maresco in un memorabile documentario. Oggi invece ne parla diffusamente alla “Trasmissione di Morelli”.
Momenti salienti dell’intervista a Giuseppe Casarrubea:
Giuliano e la sua banda erano omosessuali? Fuori le prove.
Prove in senso “classico” non ce ne sono. Siamo nel campo delle mere ipotesi, basate sul fatto che quando i componenti della banda Giuliano si associarono, nel gennaio del 1944, la loro formazione era già avvenuta all’interno di un’esperienza di tipo arcadico-pastorale e feudale lontana dai centri abitati, dal consorzio civile e dalla compagnia femminile.Quindi?
I ragazzi che componevano la banda Giuliano avevano soprannomi molto eloquenti. Uno era chiamato “culu iancu”, cioè “culo bianco”. Evidentemente qualcuno l’aveva visto coi pantaloni abbassati.Può succedere negli ambienti camerateschi.
Ma non negli ambienti pastorali. I pastori all’epoca erano solitari in modo esclusivo: nessun altro soggetto entrava nel loro mondo. Un altro bandito si chiamava “caca-ova”, nome volgare per designare la gallina, non certo il gallo. E poi c’era “chiara-valle”, soprannome composto da un aggettivo e un sostantivo entrambi femminili.E Salvatore Giuliano?
La notte in cui Giuliano venne eliminato, il suo luogotenente Gaspare Pisciotta lo andò a trovare. Non risulta che nella stanza di Giuliano ci fossero due letti, o un letto matrimoniale.Mi risulta che Giuliano nella sua vita abbia avuto diverse donne.
Sì, ma non si trattava di amanti, come ci hanno fatto credere i giornali. Una era Maria Ciliacus, agente dei servizi segreti svedesi. Un’altra era Selene Corbellini, che effettivamente era andata a trovarlo, ma non per motivi amorosi: da documenti che abbiamo ritrovato a Washington risulta che la Corbellini non fosse l’amante di Giuliano, bensì il capo delle SAM, Squadre d’Azione Mussolini.



