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L’auto-biografia di Vincenzo Sparagna/6 – Puntata 84

Vincenzo Sparagna (foto colorizzata)

Vincenzo Sparagna (foto colorizzata)

Dopo la prima, la seconda, la terza, la quarta e la quinta puntata, il fondatore e direttore della storica rivista «Frigidaire» (da poco di nuovo in edicola), Vincenzo Sparagna, continua a raccontare la propria avventurosa auto-biografia.

Vincenzo, eravamo rimasti al racconto della fondazione di «Frigidaire», che peraltro ha ricominciato a uscire )il prossimo numero sarà in edicola col quotidiano «Liberazione» del 23 maggio).
Io e Tamburini abbiamo lavorato per circa un anno alla creazione di una nuova rivista che non fosse solo di satira e fumetti, ma anche di antropologia del presente. Siamo nel 1980. Il primo numero fu abbastanza clamoroso perché molti si aspettavano qualcosa che assomigliasse a «il Male». Era allegato un inserto – che poi è stato persino esposto in una grande mostra d’arte contemporanea a Torino – sui suicidi autoerotici, con foto preso da un manuale di medicina legale. Queste foto, oltre alla confezione lussureggiante della rivista, «Frigidaire» fu subito messo tra le riviste porno dagli edicolanti.

Nel primo numero c’è anche una scioccante intervista a un giovanissimo gigolò.
Questa intervista era nata all’interno di un mio progetto di libro, che poi non ho più completato, sulla sessualità maschile, un argomento che era stato maltrattato dalla letteratura femminista del tempo. Il pezzo si chiamava “Schiuma”, un’intervista a questo Roberto T. (finto nome), e conteneva il racconto di una ricerca del piacere adolescenziale attraverso tante esperienze di infelicità. Tant’è che era finito per diventare un marchettaro.

Questo ragazzo che fine ha fatto?
Ti sembrerà strano, ma un anno o due fa è passato a Frigolandia. Ormai è adulto, lavora, se la cava, credo che abbia fatto addirittura dei figli.

Una storia alla Povia, «Luca era gay e adesso sta con lei»…
Eheh, lasciamo perdere…

Califfo Show – Puntata 65

Il califfo Franco Califano in pieno califfato

Il Califfo Franco Califano in pieno califfato

Guest star del giorno alla “Trasmissione di Morelli” è il cantautore Franco Califano, detto il Califfo, che si dilunga in un’intervista a tutto campo su musica, religione, politica e naturalmente sesso.

Momenti salienti dell’intervista a Franco Califano:
Califfo, ma è vero che lei è un fan di Ratzinger?
La prima volta che l’ho visto, ho sentito qualcosa dentro e mi sono molto riavvicinato alla fede. Mi è piaciuto subito e continua ad essere quello che immaginavo: un uomo colto, politico, forte, duro al momento giusto, che non si ferma ad accarezzare le teste ma cammina dritto, perché ha tanto cammino da fare.

Ha sentito le polemiche sul preservativo?
Ma sul preservativo il papa non ha torto: lui dice che non basta, capito? Perché se tu c’hai il preservativo ma baci in bocca una donna che c’ha l’AIDS, con la saliva, è lo stesso.

No, ma con la saliva non si trasmette l’AIDS.
Seee, pure sotto la doccia si può trasmettere! Anche la saliva è contagiosa. Ma pure mangiare e bere nello stesso bicchiere… E poi il preservativo si può pure sfilare, e molte volte rimane dentro la donna. Questo lo sa pure il papa, che non è fessacchiotto.

Giusto. Ma è vera questa voce che lei sarebbe fascista?
Primo, non ho mai avuto tessere. Secondo, sono sempre stato anticomunista. Io sono di centro-destra, sono un moderato liberale.

Non fascista?
No, quale fascista?! Fascista mai!

Be’, passiamo al sesso. Lei ha più volte scritto e detto che noi giovani non sappiamo fare sesso.
Certo, perché non siete maturi e lo fate di fretta e svogliatamente! Dovete farlo con donne più grandi, perché per diventare grandi maestri bisogna avere grandi maestre. Io per esempio ho avuto il primo rapporto a 9 anni con la mamma di un mio amico.

Ma questa non è pedofilia?
Eh no, se una donna fa delle avances a un bambino e al bambino questa donna piace, e le accetta, la pedofilia dove sta?

Intervista a Roberta Gemma – Puntata 50

Floriana Panella, in arte Roberta Gemma

Floriana Panella, in arte Roberta Gemma

Ospite del giorno: la pornostar Roberta Gemma.

Momenti salienti dell’intervista a Roberta Gemma:
Per lei l’hard è un punto di arrivo o di passaggio?
Come per tutte le cose, ho sempre accettato e non perseguito. Sono stata scelta dal buon gusto e poi oltrepassata da altre situazioni richieste sempre più interessanti, lasciandomele alle spalle ma mai ripudiando, perché sono state motivo di sentirmi viva e fare qualcosa di grande, come dai concorsi ai calendari glamour, agli spettacoli nei locali di lap dance e oggi al cinema e tv.

Secondo lei è un caso che le attrici porno che sono riuscite a emergere nello showbiz fossero quelle di estrazione borghese? Penso a Selen, figlia di un petroliere, o Moana, figlia di un ricercatore nucleare…
Non ho idea. Nel mio piccolo sono stata spesso chiamata a partecipare in tv, eppure sono figlia di una famiglia molto umile. Io, come la mia famiglia, all’inizio lavoravo: mi alzavo alle 5 del mattino per fare le pulizie. Ora sono cambiate molte cose.

Le dimensioni del suo seno le hanno mai causato problemi?
Forse per l’abbigliamento intimo. L’intimo è composto dal reggiseno e lo slip. Portando io una quinta-sesta, il sopra mi va, ma il sotto non mi andrebbe. E viceversa: se mi compro una seconda sotto, il sopra non mi sta bene.

Ma problemi alla schiena no?
Ringraziando Dio no…

Intervista a Laura Perego – Puntata 39

La porno attrice Laura Perego a Sanremo '09

La porno attrice Laura Perego a Sanremo '09

Ospite di oggi è la pornoattrice Laura Perego, nota per aver fatto irruzione, nuda, sul palco della 59° edizione del Festival di Sanremo.

Momenti salienti dell’intervista a Laura Perego:
Com’è andata in commissariato a Sanremo? Ti hanno trattenuta cinque ore.
Mi hanno rotto in una maniera assurda. Mi hanno interrogato, mi hanno chiesto se ci fosse qualche aggancio con Bonolis e Hugh Hefner

Alla polizia hai rivelato la verità o hai tenuto il segreto anche con loro?
Ovviamente ho detto la verità, che domande mi fai?

Perché a 24 anni fai film porno invece di studiare?
L’università la volevo fare, ma non ero in condizioni di stare ferma e mettermi a studiare. Ero troppo birichina…

Hai girato anche un film che si intitola Il padre infermo con attori molto anziani.
È il film più brutto che ho fatto. Non lo comprate. Fa schifo. A marzo esce il film col mio ex ragazzo Fernando Vitale, tronista di Uomini & donne. Ma quel film là (Il padre infermo, n.d.r.) non lo metto neanche in catalogo, come se non l’avessi mai fatto. Non lo considero nemmeno un film.

Se non è un film cos’è?
‘Na stronzata.

Intervista a Tinto Brass – Puntata 35

Il maestro Tinto Brass

Il maestro Tinto Brass

Guest star di oggi è il regista cult Tinto Brass.

Momenti salienti dell’intervista a Tinto Brass:
Perché per tutta la vita ha deciso di dare di sé solo l’immagine del porco?
Perché ritengo che, quanto a sesso, i porci siano quelli che lo fanno meglio di tutti. Ha mai visto una scopata di due maiali?

Mai avuto il piacere.
Ci impiegano almeno mezz’ora. Mentre gli altri lo fanno in quattro e quattr’otto, su e via, loro si mordicchiano, si rotolano nel fango, si leccano davanti, di dietro (soprattutto)… Sono dei virtuosi della sessualità!

Parla sempre di sesso. Non si sente prigioniero del suo personaggio?
Un po’ sì, ma è stata una mia scelta. Ho cominciato facendo film cosiddetti “impegnati”, rivoluzionari, anarchici perché odiavo e odio ancora il potere. Ma proprio girando un film sulla rivoluzione mi resi conto che le rivoluzioni non sono altro che la sostituzione di un potere ad un altro, attraverso grandi bagni di sangue. Lì capii che, più della rivoluzione, a me interessava ciò che Camus definisce “l’homme révolté”, l’uomo in rivolta. Perciò ho rinnegato tutte le rivoluzioni, tranne una: quella sessuale.




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