È nato! È nato!

Guido Vitiello
La commedia dell'innocenza. Una congettura sulla detective story
Luca Sossella Editore
164 pagine, 15 euro




Dalla quarta di copertina:

Il giallo, ci hanno ripetuto generazioni di studiosi, è prima di tutto un gioco intellettuale fondato sulla soluzione di un enigma. Eppure, come sanciva negli anni Venti S.S. Van Dine, grande “legislatore” della detective story e primo formulatore della puzzle theory, il gioco funziona solo a condizione che del sangue sia versato, e che la colpa di questo sangue ricada per intero, nell’ultima pagina, sulle spalle di un solo uomo. Di che gioco dunque si tratta? Una possibile risposta l’ha abbozzata Northrop Frye: il giallo è un dramma rituale in cui giochiamo al sacrificio umano. Il detective, officiante del rito, individua un pharmakos, un capro espiatorio, e restituisce l’innocenza a una comunità contaminata dal delitto.

Per campare...

• Internazionale
Ogni settimana il meglio dei giornali di tutto il mondo. Per un paio d'anni sono stato il loro "mr. America Latina". Ora sono "mr. libri & babbioni" (nel gergo redazionale, filosofi pluriottantenni possibilmente teutonici). Insomma, recensisco


• Scienze della Comunicazione
Qui è la mia pagina sul sito della Sapienza. È uscito Sociologi della comunicazione (curato con l'ottimo Luca Bifulco) e Materiali di sociologia (c'è un mio capitolo sulla secolarizzazione). E dall'8 luglio 2006, finalmente, sono dottore di ricerca in Sociologia della comunicazione, con una tesi su Cinema e "questione della colpa" in Germania

Il Riformista
Finora per loro ho scritto un articolo sull'uccisione di Babbo Natale come tema antropologico, uno sul cinema e la memoria di Auschwitz, uno sulla Baader-Meinhof, un paio di pezzi sulla Nazi-Sexploitation italiana degli anni Settanta, e ancora su Cuba, su Clausewitz e Guy Debord... Ma ce ne sono altri in arrivo!

Lab
Neonato mensile di cultura contemporanea, che forse non ce la farà nella lotta darwiniana per l'esistenza editoriale. Per loro ho scritto La rivincita (accademica) dei nerds, sul convegno Cine-Excess di Londra, e Hugo Chávez e il suo doppio, recensione-intervista a Luca Mastrantonio e Rossana Miranda, autori di Hugo Chávez. Il caudillo pop (Marsilio).

• CinemAvvenire

Da un'idea del grande e scomparso Gillo Pontecorvo. Giovani critici cinematografici crescono. Qui potete leggere le mie babbionissime (vedi sopra) e datatissime (mai e poi mai le riscriverei così) Note sul cinema di Werner Herzog e altre recensioni. Nonché la mia rubrica Marginalia

• Chierico vagante
Dai tempi del liceo ho esasperato tutti con i miei sproloqui sul cinema tedesco. Ma ora - nemesi storica - sono i tedeschi a chiamarmi perché io li ammorbi sul loro cinema. Prima tappa, Mannheim. Seconda tappa, Amsterdam. Terza tappa, Londra. Quarta tappa, St. Moritz... Quinta tappa di nuovo a Londra, poi a Cracovia e presto a Glasgow

• Ipermediumlibri
Una piccola casa editrice che pubblica ottime cose. Ho tradotto per loro L'individuo di Alain Renaut e Una voce dall'altra riva di Alain Finkielkraut (di cui ho anche scritto il saggio introduttivo), più altre cose su cui non vi annoio

• Luca Sossella
Ottimo editore e ottimo amico con cui ho lavorato qualche anno fa, collaborando soprattutto all'Antologia personale di Vittorio Gassman. Ora abbiamo un mare di nuovi progetti, ma non anticipo nulla
... se non che è l'editore del mio nuovo libro, in libreria dal 6 maggio

• L'Ancora del Mediterraneo
Un editore con il quale ho collaborato per un po'. Insieme abbiamo pubblicato, qualche tempo fa, Il lavoro vi farà uomini di Félix Luis Viera, e più di recente Arturo, la stella più brillante di Reinaldo Arenas

• Fusi orari
La casa editrice di Internazionale. Sono uno dei loro editor (non v'immaginate chissà che, revisore e curatore di traduzioni). Molti, molti bei libri in arrivo

• Nim
Che sta per Newsletter Italiana di Mediologia. Anche lì recensisco libri, più o meno cinematografico-massmediologici

• Next
Un trimestrale con cui ho collaborato
anni fa, scrivendo letteralmente quel che mi passava per la testa. Eccovi un articolo sui villaggi turistici e lo spirito dell'utopia.

• Mondoperaio
Rivista socialista fondata da Pietro Nenni e diretta da Luciano Pellicani. Per loro ho scritto Il doganiere invisibile, un saggio sull'editoria italiana e l'America Latina che potete leggere cliccando qui.
E un articolo-recensione sul libro di Luca e Rossana (vedi sopra)

Fesserie (e non)

• Menj
Movimento per l'emancipazione dei nani da giardino. Non chiedetemi perché, ma sono membro. E ho anche la maglietta!

• Pierre La Sultana
Per anni l'ho seguito su Teletuscolo, in un paio di occasioni l'ho incontrato, sbronzo (sia lui che io), alla Festa dell'Unità, dove teneva uno stand di cartomanzia. Ora questo genio della tv è anche online!

• The Simpsons Archive
Il sito più completo sulla creazione di Matt Groening. C'è tutto, anche sui personaggi minori. Nella fattispecie, ho una passione particolare per Disco Stu, che vedete qui riprodotto:


E con l'immaginifico Mr. Sparkle, "disrespectful to dirt" (di entrambi i personaggi mi sono procurato una maglietta).



• Seinfeld

Una sitcom americana che ho scoperto grazie a... René Girard! I filosofi ci vanno a nozze (è uscito anche il libro Seinfeld & Philosophy), ma prima di tutto è uno spasso! George Costanza è un personaggio che solo il miglior Dostoevskij avrebbe potuto inventare. Dostoevskij, o Larry David.



• Curb Your Enthusiasm

Quasi meglio di Seinfeld (sia chiaro, però: quasi). Non per caso il grande burattinaio che muove i fili è lo stesso, ed è il genio singolarissimo e perverso di Larry David. Da poco è uscita la sesta stagione in dvd. Credo che lo trasmettano su qualche canale di Sky, ma attenzione: al pari di Seinfeld, in traduzione italiana non fa ridere!


• Simpsonize Me

Prendete una vostra foto, e in poche abili mosse trasformatevi in un personaggio dei Simpson. Il mio autoritratto in giallo nasce per l'appunto da lì. E itterizia a parte, mi somiglia.

• Cesnur
Centro studi sulle nuove religioni, diretto da Massimo Introvigne. Per gli appassionati di sette stravaganti. Ma è un sito serissimo. La canzone Pagano di Elio e le Storie Tese non avrà più misteri per voi!

• Switch Zoo
Create da soli il vostro animale mitologico, montando pezzi di animali esistenti. C'è qualcosa di profondamente perverso in questo, anche se non capisco bene cosa. È un po' come permutare sacrilegamente le lettere della Torah (però è uno spasso).

• Antidoto
Moe (o Boe, all'italiana), il barista di fiducia di Homer Simpson, nel suo pub ha un cartello con scritto Beer is the answer, la birra è la risposta. Una vita senza birra non è degna di essere vissuta, ma poche cose sono antiestetiche come il beer-belly, il pancione da Oktoberfest. Dunque bisogna bere con metodo. Questo sito - per romani e non solo - spiega come, e soprattutto dove.


Parenti, Amici & Co.


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guviblog | il mio blog bibliomane sul sito di Internazionale

Dedicato a Johann Georg Tinius, che divenne serial killer per soddisfare la sua fame di libri. E a Gian dei Brughi, il brigante di Calvino che scoperta la lettura perse ogni interesse per il crimine

 


 



 
  Il Malevolo: Jonathan Littell "Unbound" 1 luglio 2008

A Jonathan Littell, quarantunenne autore delle Benevole, il romanzo-confessione di un genocida nazista tradotto ormai in 27 lingue, i simbolici dieci euro messi in palio dal Prix Goncourt non sono ancora arrivati. Certo, lui non si è presentato alla premiazione nel novembre del 2006, perché i premi letterari sono tutti "grotteschi e ridicoli". Ha chiesto che gli spedissero l'assegno, "ma fino a oggi non l'ho ancora ricevuto".

È un Littell straripante e cattivissimo quello a colloquio - meglio sarebbe dire a duello - con André Müller sulla Frankfurter Rundschau del 24 giugno, in una delle interviste più lunghe mai concesse dallo schivo romanziere franco-americano. Müller, giornalista austriaco che ha incontrato tutti i giganti della cultura di lingua tedesca, è riuscito a stanare l'autore delle Benevole con una captatio benevolentiae, ricordandogli che, prima di lui, aveva intervistato Elias Canetti - che Littell adora - ed Ernst Jünger, che ha pure una "particina" nel romanzo.

Ma Littell si fa comunque desiderare, ed esibisce una quasi infantile oscillazione tra la voglia d'esser lasciato in pace e la smania d'esser corteggiato. Pretende i dieci euro del Goncourt, ma se mai lo candidassero al Nobel la cosa non lo interesserebbe, perché, assicura, "ho già abbastanza soldi". Per difendersi dai fastidi della fama ha annunciato che adotterà una "soluzione finale", scelta di parole un po' infelice per chi ha dedicato un romanzo di mille pagine alla Endlösung nazista. Ma non è un eremita come Pynchon; semplicemente, non vuole seccature: "Chi s'interessa a uno scrittore perché ama il suo libro è come uno che s'interessa alle anatre perché gli piace il foie gras".

Presto salta fuori che questa separazione tra l'autore e l'opera, nella mente di Littell, è tutt'altro che netta. Ama immensamente Céline, ma solo perché è già morto. Non gli perdona il pamphlet antisemita Bagatelle per un massacro: "Fossi vissuto negli anni Trenta, avrei tentato di ucciderlo". Lo stesso, o quasi, farebbe oggi con Peter Handke: "L'ho molto amato. Ma da quando ha scritto quelle assurdità sulla guerra in Bosnia, non leggo più i suoi libri". Nei Balcani Littell ha passato sette anni come operatore umanitario. "Handke non ha ucciso nessuno", tenta di obiettare Müller. "Ok, ma è uno stronzo". I giudizi di Littell sono tutti così trancianti: "Nulla è relativo", assicura. "Forse non ci è data la scelta tra il bene e il male, ma tra il male e il leggermente meno peggio". Proprio come nei tragici greci, a cui Le Benevole si ispira fin dal titolo.

A un certo punto, con studiata trascuratezza, Müller lascia cadere il nome di Houellebecq, ma è un cavallo di Troia per portare Littell a parlare di sesso e a rivelare la "fonte" - reale? solo letteraria? - delle descrizioni, accurate ai limiti dello scatologico, delle esperienze omosessuali di Max Aue, il protagonista delle Benevole. Littell capisce il trucco, non ci casca: "Chacun sa merde, dicono i francesi. È un affare privato. Non deve chiedermi con chi scopo. Io non le chiedo con chi scopa". "Io non scopo". "Mi dispiace per lei". (continua)


Ultimi post (qui l'Archivio)

Il Sessantotto visto da Qohelet 4 giugno 2008
Bollettino di un gusano escuálido/2
14 maggio 2008
Kriegspiel, il war game di Guy Debord
17 aprile 2008
SS come Sex Scandal (sul caso Mosley)
11 aprile 2008
Quando le profezie falliscono
6 aprile 2008
Baader-Meinhof, una "bande à part"
18 febbraio 2008



 




Massimo Troisi come
antidoto al decostruzionismo
2 ottobre 2007
Scrive uno dei miei autori preferiti, George Steiner, in uno dei miei libri preferiti, Vere presenze, che "il riso è, nei momenti critici, un altro nome per la serietà del buon senso". Una risata può spazzar via certe pompose cretinaggini che allignano nella nostra cultura, destarci dalla potente narcosi che ci infliggono e riscattarci dalla soggezione che, non senza un perverso talento ricattatorio, sanno incutere nei profani.

[Continua]

 
Archivio dei trattati bonsai

La Sirena di Tim Buckley, naufrago orfico 17 maggio 2007
Bibliomanzia: trovate l'anima gemella! 21 ottobre 2006
Il capitalismo in camera da letto 21 luglio 2006
San Tommaso era un nerd 1 maggio 2006
Il Levitico in lavatrice 5 marzo 2006
Non si sevizia un peperone 14 dicembre 2005
Cuore e acciaio: gli antenati inconfessabili di Jeeg Robot 9 novembre 2005
Ai devoti di Barbèlo piace molto fare quèlo 4 ottobre 2005
La birra desolata. T.S. Eliot alla spina 29 agosto 2005
Il Ground Zero della scrittura 14 luglio 2005
Leggere (o non leggere) Lolita a Gerusalemme 17 giugno 2005
Nabokov e Gainsbourg, due Cacciatori Incantati 25 maggio 2005
W la Foca! Lo psicoanalista nella classe dei ripetenti 28 aprile 2005
Incontri ravvicinati del Terzo Reich 7 aprile 2005
Cuba, l'audace colpo dei soliti noti 16 marzo 2005
Big Jim, Origene e il Santo Prepuzio 18 febbraio 2005
"Pensiero unico" e pensiero solitario. Kit di autodifesa per liberali inermi 18 gennaio 2005
Vieni avanti Critone 10 dicembre 2004
Lolita ci vede benissimo, Calasso un po' meno 9 novembre 2004
Dal diario di un pazzo (bollettino dal fronte occidentale) 11 settembre 2004

Prima della festa. Nietzsche e le Storie Tese 13 maggio 2004
Io son nomato Pippo e son poeta 5 aprile 2004
Di come Gagarin, in orbita, conversò con il Risorto 2 marzo 2004
Guvi Reprints: il Club Med e l'immortalità 6 febbraio 2004

Cani neri e latrati dall'inferno
17 gennaio 2004
Trauma della nascita: i primi exit-poll 30 dicembre 2003
Il delitto perfetto (quello vero) e i platonici dell'Aula Bunker 17 dicembre 2003
Galeotto fu il fritto e chi lo frisse 6 dicembre 2003
Il vero macho, secondo il Tao, fa coccodè 14 novembre 2003
Dalle porno-bistecche alle sexy-cotolette 5 novembre 2003
Un "no globul" alle prese con la palestra (e con due filosofe pagane) 22 ottobre 2003
The Final Cut, ovvero: il grillo di Strasburgo e le Moire di Cinecittà 13 ottobre 2003
La mucca di Nietzsche e quel caprone di Wilamowitz 29 settembre 2003
La Gaia Apocalisse: l'11 settembre come "opera d'arte totale" 14 settembre 2003
Da Bob Dylan ai tre porcellini, passando per l'inferno 11 settembre 2003
Satana Protosemiologo e la Santa Acconciatura 18 luglio 2003
Tordo ingannatore, da T.S. Eliot alla Serbelloni Mazzanti Viendalmare 10 luglio 2003
Pigmalionesse e uomini-Galbanino 21 giugno 2003
Carpocrate a Springfield. Un esercizio di sovrainterpretazione 20 giugno 2003
Lo stile e lo stilo, ovvero: la mia opera vi seppellirà 21 maggio 2003
Rimorchiamo con Giordano Bruno! 3 maggio 2003
All'Avana i treni arrivano puntuali 21 aprile 2003
L'immortalità dell'anima e l'anima de li mortà 26 marzo 2003
Sigmund Freud e l'antitrust dei cannibali 28 febbraio 2003
Albrecht Dürer e i Maestri della Traveggola 4 febbraio 2003
Siamo tutti onanisti. Tranne Onan 17 gennaio 2003
Sul copyright del Sommo Necrologio: Dio è morto 7 gennaio 2003
Persuasori occulti o poeti incompresi? 5 gennaio 2003
Perché non possiamo non dirci raeliani 3 gennaio 2003
In vespa con Reinaldo Arenas per le vie dell'Avana 31 dicembre 2002
I misteriosi meriti dell'asino 20 dicembre 2002





  Da Marginalia
(note in margine a un testo implicito)
  Basilide goes to Hollywood
L'estetica protestante e lo spirito del cinema
Come deprogrammare un adepto della setta cinefila
Carnefici, vittime, spettatori: la Shoah sullo schermo
Cavallo: animal noto
Da Caligari a Good Bye, Lenin!, passando per Hitler
"I am the cinema". Un mito moderno: Peeping Tom di Michael Powell
Il cinema, probabilmente
"Dopo che Buddha fu morto, si continuò per secoli ad additare la sua ombra in una caverna"
L'ombrello e la macchina da presa
Ars Moriendi Cinematographica
"Debussy suonava la sua musica con il piano chiuso"
 
 


 
guvibooks (le sudate carte...)
 
 

La commedia dell'innocenza. Una congettura sulla detective story

(Luca Sossella Editore 2008)

 

 
 

 

Dall'LSD alla Realtà Virtuale.
L'esperienza mistica nell'epoca della sua riproducibilità tecnica


(Lavieri 2007)
Una stagione all'inferno.
Hans-Jürgen Syberberg e la questione della colpa nel cinema tedesco

(Ipermedium 2007)
 
 


 
Da
Quaderni d'altri tempi
Culture e fantascienza di massa
 
Il pianeta delle ceneri e quello di celluloide. Auschwitz e il fantacinema
L.S.D. = Lisergico Spirituale Digitale
 
 


  Poeti & Poetastri
Consigli e stroncature per chi ama la poesia
  Non nova, sed Nove: Maria in pasto al cannibale
Il segreto industriale di Maria Luisa Spaziani, ovvero l’aura prodotta in serie
Povia, Salani e l'Albero delle Prefazioni
La bottega erudita di Valerio Magrelli, poeta oftalmologo
Messa in versi, la sfera intima di Sebastiano Grasso ricorda graffiti da bagno pubblico

 
 

UnPopperUno è lieto di presentare...



SULTANS OF SWING
Mousikè Summer Festival - Ostia Antica, 21 giugno 2007
Gli altri video a
questo link . Qui la nostra pagina su MySpace





Libri in vetrina
1968 revisited


Raymond Aron

La révolution introuvable. Réflexions sur la Révolution de Mai
Fayard, 1968


Piotr Rawicz

Bloc-notes d'un contre-révolutionnaire
ou La gueule de bois

Gallimard, 1969

L'idea del secolo

Per tutti quelli che prendono poco la macchina, si dimenticano dove l'hanno parcheggiata, la perdono regolarmente e poco manca che denuncino furti immaginari: il nuovissimo sistema mappa+ calamita+ autoflagellazione psicologica da inetto sveviano.

Benefiche ossessioni


• Dire Straits & Mark Knopfler
Alcuni mp3 (di qualità non altissima purtroppo) dal concerto del mio gruppo, The Alchemists (ex Local Heroes), al festival Mousikè di Ostia Antica, il 21 giugno 2007. Insieme a me (chitarra solista e voce), c'erano Alex Larizza (chitarra ritmica e cori), Alessandro Vedovini (basso e cori), Tony Lo Biondo (batteria) e David Forti (tastiere):

Telegraph Road
• Sultans of Swing
Private Investigations
• Romeo and Juliet
• Tunnel of Love
• Single Handed Sailor
• Lady Writer
• Down to the Waterline

Qui sotto, il Masiakasaurus Knopfleri, così battezzato in omaggio al Maestro:

E per finire, un wallpaper (1024x768) da una foto che ho scattato qualche anno fa a Edimburgo:

• Pro Logo
Il mio wallpaper anti-Naomi Klein (1024x768), ispirato a una vecchia copertina dell'Economist. Per promuovere un po' di sano buon senso liberale. Diffondetelo!


• 11 settembre 2001
No, non sono state demolizioni controllate; sì, quello sul Pentagono era proprio un aereo; no, non è stata una megacospirazione di qualche misteriosa entità paragovernativa collusa con i neocon: è stato un outside job che porta la firma di al Qaeda. Fatelo sapere a quelli che ancora perdono tempo prezioso a intossicarsi con teorie strampalate...

• No Castro
Un link per chi si interessa alla causa della liberazione dell'isola sottoposta da più di quattro decenni a un regime abominevole (e applauditissimo). E l'imperdibile
Libro nero di Cuba, che ho recensito su Notizie Radicali



Padri spirituali

• Werner Herzog
Fino al 1975, il più grande regista della storia (bum!). Be', comunque il mio preferito di sempre. È uscito da poco un bel libro su di lui dell'ottimo Brad Prager (e devo dire, con una certa fierezza, che ho procurato io all'autore la copia del numero di Playboy tedesco degli anni Settanta con l'intervista a Herzog!)

• Woody Allen
In breve, Io e Annie contiene quasi per intero la mia filosofia. In casa mia gli ho dedicato anche un piccolo santuario, che i cultori potranno apprezzare.

• Elémire Zolla
Si può dire che intellettualmente sono cresciuto alla sua ombra. Sempre che io sia cresciuto. La mia prima lettura "seria" è stata il suo Eclissi dell'intellettuale. Non esiste un sito a lui dedicato, per cui vi indirizzo allo splendido ricordo di Pietro Citati comparso su Repubblica.

• Marshall McLuhan
Un'altra lettura che mi ha stregato, portandomi letteralmente a fare follie. Un esempio? Ho comprato una copia del numero di Playboy del marzo 1969 con la storica intervista. Cosa non si farebbe per la cultura: sorbirsi pagine e pagine di donne nude!

• Jules Laforgue
Insieme a T.S. Eliot, Eugenio Montale e Seamus Heaney, il mio poeta preferito. Forse per amarlo davvero bisogna scoprirlo nell'adolescenza, ma d'altronde l'adolescenza è una condizione dello spirito. Dunque, leggete le sue poesie

• Hans Jürgen Syberberg
Altro regista tedesco, autore del film più cervellotico della storia, Hitler, un film dalla Germania (7 ore e 20 minuti circa). Lo potete scaricare qui. Imperdibile

• René Girard
Il padre della "teoria mimetica". Delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo è uno dei libri più belli che ho letto in vita mia. Questo sito è una buona introduzione al suo pensiero

• Andrej Tarkovskij
Basterebbero Stalker e Solaris per situarlo tra i grandi del secolo (scorso). Questa pagina gli rende il giusto tributo

• Robert Bresson
Con lui finisce la rassegna dei miei registi-ossessione. Pickpocket è forse il film più bello che io abbia mai visto. Qui c'è un sito dedicato a lui

• Valentin Tomberg
Un grande e misconosciuto mistico cattolico del secolo scorso. Un sito dedicato a lui, la casa editrice che ha cominciato a pubblicare le sue opere in italiano, e una foto con il suo lettore più illustre (sulla cui scrivania potete osservare l'edizione tedesca del suo capolavoro, Méditations sur les 22 arcanes majeurs du Tarot)

Vita activa

• Decidere.net
Il network politico, nuovo di zecca, dell'ottimo Daniele Capezzone, fuoruscito da quella specie di Scientology in cui si sono trasformati i radicali. Magari non sempre siamo d'accordo su tutto, ma credo che persone come lui facciano bene all'Italia. In bocca al lupo!

• Rosa nel pugno
E va bene, non era la grande unità radical-socialista che si sognava nei tardi anni settanta. Ma è stata comunque una buona idea


• Scattone e Ferraro
Due innocenti incappati in un brutto pasticcio giudiziario. Faccio parte del comitato in loro difesa, di cui ho creato e curato per anni il sito internet

• Commentaire
Cultura, storia e politica viste dai più valenti liberali del nostro tempo. Fondata dal grande Raymond Aron, è una delle poche riviste a cui valga la pena abbonarsi.

Guido Vitiello email guido.vitiello@tiscali.it